
Un anno di cronaca in
Emilia-Romagna.
L’ELICOTTERO DECOLLA E SI SCHIANTA, MORTO LORENZO ROVAGNATI
La sera del 5 febbraio l’elicottero era appena decollato da
Castelguelfo di Noceto quando si è schiantato. Le tre persone a
bordo sono morte: due erano i piloti, il passeggero era Lorenzo
Rovagnati, 41 anni, amministratore delegato dell’azienda di
salumi famosa per il Gran Biscotto e uno degli eredi del
fondatore Paolo. L’incidente è avvenuto in un’area della tenuta
del castello di Castelguelfo, di proprietà della famiglia degli
industriali. In quel momento c’era una fitta nebbia e le
indagini, ancora in corso, propendono per un errore umano.
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SVOLTA IN APPELLO, SAMAN UCCISA DA TUTTA LA FAMIGLIA
Nessuno ha mai confessato l’omicidio, si sono accusati a
vicenda, ma per i giudici di appello tutta la famiglia è
responsabile di aver ucciso Saman Abbas. Quattro anni dopo la
morte della ragazza pachistana di Novellara, ribaltando in buona
parte la sentenza di primo grado, il 18 aprile la Corte
d’Appello ha confermato la condanna all’ergastolo per i
genitori, ha inflitto l’ergastolo anche ai due cugini, assolti e
scarcerati dopo la prima decisione, e ha alzato a 22 anni la
condanna per lo zio, che ha fatto trovare il cadavere.
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SI DISINTEGRA L’ACCUSA SUGLI AFFIDI DI BIBBIANO
Dopo un’inchiesta che ha spaccato la politica, dopo tre anni di
udienze e battaglie infuocate in aula, il processo ‘Angeli e
Demoni’, il cosiddetto caso Bibbiano sui presunti affidi
illeciti in Val d’Enza si riduce a tre condanne e con la pena
sospesa. A fronte di richieste della Procura fino a 15 anni e
per tutti e 14 gli imputati, i giudici del tribunale di Reggio
Emilia, il 14 luglio, hanno deciso di condannare solo l’ex
responsabile dei Servizi sociali della Unione Val d’Enza,
Federica Anghinolfi, l’assistente sociale Francesco Monopoli e
la neuropsichiatra Floriana Murru.
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LA VIGILESSA UCCISA, ERGASTOLO ALL’EX COMANDANTE GUALANDI
Per la Corte di assise di Bologna si è trattato di un
omicidio intenzionale, non di un incidente, come hanno sempre
sostenuto Giampiero Gualandi e i suoi difensori. I giudici hanno
inflitto l’ergastolo all’ex comandante della polizia locale di
Anzola Emilia, 64 anni, accusato di aver assassinato la
vigilessa Sofia Stefani, 33 anni, il 16 maggio 2024, con un
colpo di pistola al volto. I due avevano una relazione
extraconiugale. A Modena si è invece concluso con una condanna a
30 anni il processo a Mohamed Galloul per l’omicidio di Alice
Neri, trovata carbonizzata nella sua auto, nel novembre 2022.
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AURORA E FALLOU, CONDANNE PER OMICIDI TRA GIOVANISSIMI
Il 25 ottobre 2024 la 13enne Aurora Tila precipitò da un
balcone al settimo piano del palazzo di Piacenza in cui abitava
con la madre e la sorella più grande. Per il Tribunale per i
minorenni è stata uccisa dal ragazzino, allora 15enne, con il
quale aveva avuto una storia. Per lui, che si è sempre
dichiarato innocente, è arrivata la condanna a 17 anni. Ha fatto
invece discutere, per l’entità della pena, la condanna a 11 anni
e sei mesi al coetaneo che ha ucciso a coltellate Fallou Sall,
16 anni, morto il 4 settembre 2024 a Bologna.
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A CAPODANNO ACCOLTELLA I PASSANTI, CARABINIERE GLI SPARA
La notte di Capodanno ha accoltellato e ferito quattro passanti
in strada prima di essere ucciso a colpi di pistola dal
comandante dei carabinieri di Verucchio, Luciano Masini.
Il 23enne egiziano Muhammad Abdallah Abd Hamid Sitta è morto,
mentre il militare è stato in seguito archiviato: per la Procura
di Rimini agì per legittima difesa. Nonostante i primi colpi
avessero ferito alle gambe l’egiziano, il giovane infatti non si
era fermato e voleva aggredire anche il carabiniere.
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STRAGE DI BOLOGNA, DOPO 45 ANNI LA VERITÀ DELLA GIUSTIZIA
Il primo luglio, con la condanna definitiva all’ergastolo per
Paolo Bellini, ex di Avanguardia Nazionale, killer di ‘Ndrangheta, e ora anche stragista, è calato il velo sulle
vicende giudiziarie dell’attentato del 2 agosto 1980 alla
stazione di Bologna, 85 morti ed oltre 200 feriti, “il punto più
alto della strategia della tensione”, come emerge dalle ultime
sentenze. A 45 anni dalla strage, la storia si è completata:
pensata e organizzata da P2 e servizi deviati, eseguita da
terroristi neri. Da gennaio è definitivo anche l’ergastolo per
Gilberto Cavallini, a cui è stata revocata la semilibertà.
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NORD STREAM, L’UCRAINO ACCUSATO PRESO IN RIVIERA
Serhii Kuznetsov, 49 anni, ex militare ucraino accusato di
essere uno degli organizzatori del sabotaggio ai gasdotti Nord
Stream nel 2022, è stato arrestato il 21 agosto su mandato di
arresto europeo mentre si trovava a San Clemente, nel Riminese,
insieme alla famiglia. La Procura federale tedesca ne ha chiesto
e infine ottenuto la consegna, il 27 novembre, decisa dopo due
ricorsi in Cassazione. I reati contestati sono sabotaggio
anticostituzionale, provocazione intenzionale di un’esplosione
tramite ordigni e distruzione di opere pubbliche.
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EVASO DOPO LA LAUREA, LA FUGA DI CAVALLARI FINISCE IN SPAGNA
È finita in Spagna il 17 luglio, a Lloret de Mar, dove viveva
come un turista, dopo l’evasione del 3 luglio durante un
permesso per la laurea, la fuga di Andrea Cavallari. Il giovane
era un componente della banda dello spray, condannato per la
strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona)
avvenuta nel 2018 dove morirono nella calca cinque minorenni e
una madre. La polizia spagnola lo ha catturato, in un’indagine
dei carabinieri e della Penitenziaria. Dopo l’arresto è partita
la caccia ai complici con sospetti su familiari e amici.
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Fonte Ansa.it