
(ANSA) – BOLOGNA, 26 NOV – “Nel modo più assoluto non sono io
nel filmato del turista straniero Polzer. Non so quali
risentimenti possa avere nei miei riguardi la mia ex moglie
Maurizia, so solo che ha mentito. L’uomo nel video non sono io e
lo dimostreremo, e a quel punto la signora Bonini dovrà spiegare
perché ha mentito. Bisogna chiedere a lei perché ha cambiato
idea, forse per il ‘tintinnio di manette?’. Lo vedremo”. Fa muro
Paolo Bellini e come era prevedibile aspettarsi nega con tutte
le forze di essere lui l’uomo con i baffi e la catenina con
crocifisso al collo che appare nel video in stazione subito dopo
lo scoppio della bomba, una delle principali prove d’accusa che
la Procura generale ha nei confronti dell’ex di Avanguardia
Nazionale. Nel farlo attacca l’ex moglie Maurizia Bonini, che lo
ha riconosciuto nel video durante la sua testimonianza in aula
nei mesi scorsi, facendo cadere un alibi che durava da decenni.
Fino al 2019, infatti, Maurizia Bonini ha sostenuto che alle
9-9.30 del 2 agosto Paolo Bellini era a Rimini, dove avevano
appuntamento per poi andare in auto fino al Passo del Tonale
insieme ai 2 figli e alla nipote Daniela per una vacanza. Ma
sentita dai Pg e poi anche in aula, durante la sua
testimonianza, ha cambiato versione, dicendo che il marito
arrivò a Rimini ad un orario diverso, verso l’ora di pranzo,
compatibile quindi con la sua presenza in mattinata alla
stazione di Bologna. “Ho mentito – disse Bonini – perché me lo
chiese mio suocero Aldo”. (ANSA).
Fonte Ansa.it