
“Orari e percorsi flessibili per
agevolare gli spostamenti sulla base delle esigenze di mobilità
di ciascuno, campagne di sensibilizzazione, che per noi sono
fondamentali e, infine, premiare le aziende con certificazione
di parità di genere. Queste le principali azioni che Agens si
prefigge di portare avanti per promuovere e condividere una
mobilità che sia più inclusiva per le donne, e non solo, e che
sono in linea con la ‘Carta della mobilità delle donne'”. Così
Federica Santini, vicepresidente di Agens (Confindustria) con
deleghe in materia di diversità e inclusione, nel suo intervento
all’evento ‘Donne e Mobilità a Bologna.
“Ma perché – continua Santini – ancora oggi abbiamo bisogno
di una carta per le donne in mobilità? Ritengo essenziale
iniziare a parlare di più come comunità, perché questo
guiderebbe le scelte dei decisori politici, delle aziende, dei
soggetti che ci lavorano. Molti dei contenuti riportati nel
documento che trattiamo oggi sono da leggere più in un’ottica
riformativa trasversale, da ascrivere in una carta della
mobilità tout court, che è richiesta dai tempi. In Agens abbiamo
già intrapreso un percorso chiaro: nel 2024, l’aver istituito
una vicepresidenza dedicata alla parità di genere è stato un
segnale importante. Il 25 novembre 2024 è stato sottoscritto un
manifesto pubblico da tutte le aziende associate e a cui ci
stiamo ispirando per delineare azioni e strumenti. Abbiamo,
inoltre, aderito all’associazione PARI. Il tema della sicurezza
a bordo, di lavoratori e clienti, ci sta a cuore: diverse
aziende si sono dotate di strumenti importanti, quali un nuovo
codice etico e la consigliera di fiducia.
Santini conclude dicendo che disponibilità e certezza delle
risorse finanziarie rappresentano un aspetto cruciale. “Il tema
delle tariffe è caldo – sono ferme a qualche anno fa, ma
l’inflazione è al 22% – la coperta è corta e occorre lavorare
per un equilibrio finanziario all’interno delle aziende”.
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Fonte Ansa.it