
(ANSA) – BOLOGNA, 18 AGO – L’Emilia-Romagna ha istituito un
coordinamento regionale per la realizzazione del servizio del
numero unico delle emergenze, il 112. Avrà il compito di
raccordare e indirizzare le azioni necessarie al servizio, avrà
sede all’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma e sarà
guidato da Antonio Pastori. Parma avrà così il compito di
organizzare il servizio sotto i vari profili.
Il modello organizzativo prevede una centrale unica di
risposta che risponderà alle chiamate al 112,113,115, 118 e
1530, filtrando quelle improprie e indirizzando poi le richieste
ai vari soggetti.
In Emilia-Romagna saranno realizzate due centrali uniche di
risposta, una a Parma e una a Bologna, con uno stanziamento di
6,6 milioni. L’investimento ha permesso la costruzione di
strutture antisismiche dotate ognuna di 25 postazioni di lavoro,
sala maxiemergenza e spazi attrezzati per ospitare tecnologie
uffici e servizi. Il progetto prevede l’operatività di una
novantina di operatori, tra Bologna e Parma, cui si aggiungono
13 ulteriori dipendenti tra dirigenti, coordinatori, personale
amministrativo e tecnici. L’obiettivo è essere operativi entro
la fine del 2023.
Si è valutato che 90 operatori saranno in grado di rispondere
in 10 secondi, concludere l’intervista in 40 secondi e passare
la telefonata al secondo livello entro ulteriori 40 secondi.
L’annuncio è stato dato in occasione del 32/o anniversario
dell’incidente dell’elisoccorso Charlie Alpha che il 18 agosto
1990 precipitò sul monte Ventasso durante un’operazione di
salvataggio causando la morte di quattro soccorritori. (ANSA).
Fonte Ansa.it