
Un radiologo è stato indagato per
lesioni colpose dalla Procura di Bologna, che ha conferito
l’incarico per una consulenza tecnica dopo la querela di una
donna di 40 anni che ha segnalato gravi ritardi nella diagnosi
di un tumore al senso. Le conseguenze, per lei, sono state un
intervento di mastectomia, seguito da un periodo di chemio e
radioterapia. Trattamenti invasivi che si potevano evitare,
sostiene la denuncia della paziente, se fin dalla prima
mammografia fossero stati suggeriti ulteriori controlli.
Il pm Luca Venturi ha incaricato dell’accertamento il medico
legale Matteo Tudini e l’oncologo Giorgio Cruciani. L’indagato è
difeso dall’avvocato Alessio Malipiero, che ha nominato come
consulente tecnico di parte Giuseppe Fortuni, mentre la persona
offesa è assistita dall’avvocato Chiara Rinaldi.
A settembre 2022 la donna andò in un poliambulatorio
cittadino dove, dal referto, furono segnalati noduli benigni.
Qualche mese dopo, però, tornò a fare esami, dai quali uscì con
la diagnosi di un tumore maligno e la necessità di un intervento
demolitivo urgente. La denuncia chiede di accertare negligenze
ed errori dal personale sanitario nell’interpretazione dei primi
esami, che hanno portato ad un grave ritardo nella diagnosi.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it