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Rimini ricorda Tondelli a quarant’anni dall’omonimo romanzo

Rimini ha messo a punto un ricco cartellone di eventi a
quarant’anni dalla pubblicazione del romanzo di Pier Vittorio
Tondelli intitolato alla città romagnola: dall’atteso
concerto-evento dei Cccp (24 luglio, piazzale Fellini) alla
mostra delle foto ‘proibite’ e inedite di Marco Pesaresi (dal 13
settembre nelle sale dei Palazzi dell’Arte), passando per i dj
set, i festival e le sperimentazioni.
    ‘Rimini 80. E tu dov’eri nel 2025?’ è un calendario “multimediale” tra musica, parole, video, immagini che trasforma
un “semplice” anniversario nell’occasione di approfondire
l’impatto degli anni Ottanta su musica, letteratura, arte e,
ovviamente, su quella Rimini evocata e immaginata dalla penna di
Tondelli, emiliano di Correggio, scomparso prematuramente nel ’91 a 36 anni. Un cartellone non nostalgico ma visionario, che
entrerà nel vivo il 26 giugno offrendo fino all’autunno
molteplici occasioni per immergersi nel clima degli anni
Ottanta.
    ‘Apocalisse, ora’ è il titolo del terzo e ultimo capitolo di ‘Rimini’ e dà il nome all’opening act del cartellone
tondelliano: giovedì 26 giugno l’Arena Francesca da Rimini si
trasformerà in club con gli storici dj della Villa delle Rose,
Luca Trevisi e Flavio Vecchi. Nelle settimane successive ci sarà
spazio per i dj set di Meo e Daniele Baldelli, per il talk con
Pierfrancesco Pacoda e Micaela Zanni, e declinata verso gli anni
Ottanta sarà la programmazione della rassegna ‘Percuotere La
mente’, con Mauro Pagani in Crêuza de mä (8 luglio), Vasco
Brondi che attraversa con voce e letture la “Hollywood dell’Est”
(29 luglio), mentre Midge Ure, storica voce degli Ultravox,
chiuderà il mese di agosto alla Corte degli Agostiniani. La
Milanesiana, rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, il
9 luglio propone al Teatro Galli un incontro con Enrico Ruggeri,
autore dell’autobiografia “40 vite (senza fermarmi mai)” (La
nave di Teseo).
    Tra i tanti eventi, ancora, il cartellone propone un viaggio
per immagini, per esplorare la Rimini che ha fatto da sfondo
reale e simbolico al romanzo di Tondelli. E tra gli obiettivi
che più di altri hanno catturato i luoghi dell’immaginario dello
scrittore c’è quello di Marco Pesaresi: tra le circa cento foto
esposte sarà possibile scoprire anche alcune immagini a colori,
mai viste prima, affiancate dagli iconici scatti in bianco e
nero. Un’occasione inedita per raccontare una Rimini segreta e
senza maschere: quella dei locali notturni, dei corpi esibiti e
desideranti, dei bordi della legalità e della morale, delle
strade dove si confondono sogno, rischio e sopravvivenza.
   
   

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Fonte Ansa.it

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