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Secondo anno del progetto “Immediatamente mito”: protagonisti i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori e dei centri giovanili

Dopo un bellissimo riscontro di pubblico, che ha confermato, in occasione dell’esito performativo del giugno scorso presso il Teatro Europa, la viva partecipazione degli spettatori, soprattutto quelli più giovani, al progetto teatrale nella sua organicità, ha preso il via in questi giorni il secondo anno di “Immediatamente mito”, un’articolata attività laboratoriale realizzata
dall’associazione culturale L.O.F.T. Libera Organizzazione Forme Teatrali e
finanziata dalla Fondazione Pizzarotti nell’ambito del bando “Trovarsi 2020”.
Protagonisti del secondo anno di incontri, volti ad avviare una riflessione
contemporanea sul concetto di “mito”, saranno gli alunni/e di alcuni Istituti
superiori di Parma e dei più frequentati Centri Giovani cittadini.
Il progetto, ideato per contribuire alla prevenzione della dispersione scolastica, un
fenomeno purtroppo crescente tra i giovanissimi, e stimolare, attraverso il
confronto in classe, il dialogo fra insegnanti, ragazzi/e, famiglie e le idee finalizzate, come lo scorso inverno, alla messinscena di quattro monologhi teatrali, coinvolgerà quest’anno due sezioni del Liceo Artistico Toschi e una classe seconda dell’ ISISS Pietro Giordani; l’attività laboratoriale si rivolgerà, inoltre, ai Centri
Giovani riconosciuti in città (Federale, Casa nel Parco, Esprit, Montanara) e a
una classe di Forma Futuro, ente accreditato dalla regione Emilia-Romagna per i
corsi di formazione.
Da novembre 2022 a maggio 2023 i partecipanti verranno, quindi, guidati –
all’interno delle classi di riferimento e presso i propri spazi aggregativi – in quattro
diversi laboratori attorno al “mito immediato”, per far riflettere sulla fascinazione che questi miti esercitano nelle scelte quotidiane e nelle relazioni fra gli adolescenti.
I percorsi saranno, come l’anno scorso, articolati in diverse fasi: un iniziale
dibattito sul tema, la raccolta collettiva di materiale “mitico” e una
rielaborazione critica con restituzione teatrale affidata agli artisti di L.O.F.T.
che metteranno in scena i monologhi finali (uno per ogni gruppo di lavoro), prima
presentandoli all’interno degli Istituti di riferimento, e, poi tra maggio e giugno, in
una serata conclusiva aperta al pubblico.
La prima parte del lavoro, quella d’indagine e raccolta del materiale, sarà guidata
dal drammaturgo Matteo Bacchini e dall’attore e regista Savino Paparella.
Le fasi di lavoro saranno, inoltre, documentate da riprese video ad opera del
videomaker Lorenzo Bresolin, che realizzerà un docu-film da mettere a
disposizione degli Istituti scolastici e dei Centri coinvolti nel progetto.

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