
BOLOGNA, 10 APR – “Un dato, confermato anche dal consulente difensivo, è la predisposizione di Giampiero Gualandi a mentire, della quale ha dato prova anche nel corso del presente procedimento. L’abilità di Gualandi nel mentire e nel manipolare fatti e persone traspare anche dalla sua linea difensiva che ha teso da subito ad addossare maliziosamente alla vittima la responsabilità della propria morte, sfruttando strumentalmente la sua fragilità psichica ed approntando una falsa rappresentazione dei fatti poi dimostratasi non in grado di superare il vaglio dibattimentale”. E’ quanto scrive la Corte d’Assise di Bologna, presieduta dal giudice Pasquale Liccardo, nelle motivazioni della sentenza che ha portato alla condanna all’ergastolo per Giampiero Gualandi ex comandante 64enne della polizia locale di Anzola (Bologna), accusato dell’omicidio volontario aggravato della collega vigilessa Sofia Stefani, 33 anni, con cui aveva una relazione extraconiugale. Stefani venne uccisa il 16 maggio 2024 da un colpo di pistola al volto, sparato nell’ufficio dell’ex comandante. Gualandi ha sostenuto che il colpo fosse partito accidentalmente, in seguito ad una colluttazione, mentre lui stava pulendo l’arma. Secondo la ricostruzione della Procura, invece Gualandi sparò a Stefani per salvare il suo matrimonio.
“La concatenazione logica di tutti gli indizi raccolti e verificati nel corso dell’istruttoria – scrive ancora la Corte – non può che essere ricondotta a definitiva univocità e concordanza dall’unica ipotesi coerente del colpo di pistola deliberatamente sparato dall’imputato contro la vittima che si trovava a poca distanza dall’arma ma non interagiva in alcun modo né con la stessa né con lo sparatore”.
Infine, la Corte “ritiene di stigmatizzare quale ulteriore elemento indicatore della configurabilità dell’elemento soggettivo del dolo in capo a Gualandi, il suo tentativo di costituirsi sin da subito una versione artefatta dell’evento per poi sostenerla tramite dichiarazioni mendaci e reticenti nel corso di tutto il presente procedimento”.
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Fonte Ansa.it