
Per la seconda volta la Procura di
Modena ha chiesto l’archiviazione dell’indagine sulla morte di
Fabio Romagnoli, 30enne trovato senza vita il 20 febbraio 2023
in carcere.
Il detenuto fu rinvenuto accasciato a terra, con accanto un
fornellino a gas, dal compagno di cella e da un agente della
Penitenziaria. Secondo la Procura morì per cause accidentali,
mentre per la famiglia, che si era opposta già una prima volta
alla richiesta di archiviazione ed è assistita dagli avvocati
Luca Sebastiani e Stefania Pettinacci, si suicidò in carcere e
non fu fatto nulla per prevenire la tragedia, nonostante i
pregressi tentativi di suicidio.
A marzo 2025 il Gip aveva respinto la prima richiesta di
archiviazione e ordinato di disporre nuovi accertamenti, ma la
pm Francesca Graziano ha concluso ancora una volta non
ravvisando responsabilità. Il 30 settembre la vicenda sarà
nuovamente discussa in udienza dalle parti davanti al giudice
per le indagini preliminari.
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Fonte Ansa.it