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Le storie da seguire in Emilia-Romagna nel 2026

Le storie da seguire in
Emilia-Romagna nel 2026 LA QUESTIONE DELLA CASA, CENTRALE PER IL FUTURO DELLE CITTÀ
È legata alla vita più intima delle persone, è uno degli aspetti
fondamentali per progettare il proprio futuro, ma è anche
strettamente connessa al futuro delle città: la questione casa
sarà centrale nel dibattito pubblico anche per l’anno prossimo.
    Gli aspetti legati alla casa sono moltissimi: il turismo (con
l’entrata in vigore della nuova legge sugli affitti brevi) le
attività economiche (con la difficoltà di molti lavoratori di
trovare un alloggio) perfino l’alluvione (con la
delocalizzazione delle costruzioni a rischio) ma anche
l’identità delle città universitarie, l’integrazione e la vita
dei più giovani.
    —.
    FOCUS SULLA SANITÀ E IL RUOLO DEI MEDICI DI BASE
Il tema della sanità continuerà ad essere protagonista assoluto
nel dibattito pubblico dell’Emilia-Romagna. Il 2026 potrebbe
essere un anno di profonde riforme, a cominciare dal nuovo
accordo con i medici di base, che il presidente della Regione
Michele de Pascale vorrebbe siglare nelle prime settimane del
nuovo anno e che dovrebbe modificare radicalmente l’accesso ai
servizi. Entreranno in funzione nuove Case di Comunità si
continuerà a monitorare lo sviluppo dei Cau, l’evoluzione delle
liste d’attesa e potrebbero essere siglati nuovi accordi con
altre regioni per governare la cosiddetta mobilità sanitaria.
    —.
    CANTIERI E MANUTENZIONE PER RISPONDERE ALLA SFIDA DEL CLIMA
Dopo due anni drammatici, il 2025 è stato meno inclemente sul
fronte dei disastri ambientali, ma l’allerta rossa di Natale che
ha fatto tornare la paura nella pianura ravennate già
pesantemente colpita ha ricordato a tutti che gli eventi
climatici estremi sono destinati a diventare la nuova normalità.
    Dovranno procedere i lavori per la sicurezza idogeologica già
cominciati e altri andranno messi in cantiere. Senza dimenticare le frane nella fascia montana e collinare che sono ormai un
numero impossibile da contare e che mettono a rischio la
sopravvivenza di intere comunità.
    —.
    SUONA LA CAMPANELLA DEL PNRR, BOLOGNA ASPETTA IL TRAM
Il 30 giugno 2026 dovranno concludersi i lavori del Pnrr: in
Emilia-Romagna, come nel resto d’Italia, ci sono centinaia di
cantieri che dovranno affrontare una corsa contro il tempo. Fra
questi c’è quello per la costruzione delle due linee della
tramvia bolognese. Difficilmente il 2026 potrà essere l’anno
dell’entrata in esercizio commerciale del tram, ma nella seconda
parte dell’anno si dovrebbero cominciare già a vedere i primi
test. Sarà un’infrastruttura destinata a rivoluzionare la
mobilità di Bologna che avrà bisogno di tempi e opere di
adattamento.
    —.
    POLITICA, UN ANNO DI GRANDI MANOVRE CON IL REFERENDUM
Nel 2026 non dovrebbero esserci importanti tornate elettorali e
non si voterà per nessun capoluogo di provincia (andranno invece
al voto Imola e Faenza): ma sarà con ogni probabilità un anno di
grandi manovre in vista del 2027 quando invece ci saranno sia le
elezioni politiche, sia le comunali di Bologna. Ogni passaggio,
ogni polemica, ogni posizionamento servirà per prepararsi per
quegli appuntamenti. Uno spartiacque della stagione politica
sarà invece il referendum confermativo della riforma della
giustizia, la cui data deve ancora essere definita.
    —.
    A PARMA L’ATTESA DELLA SENTENZA PER CHIARA PETROLINI
Potrebbe arrivare entro l’estate la sentenza per il caso di
Chiara Petrolini, la giovane che a Traversetolo (Parma) è
accusata di aver ucciso e poi sepolto nel giardino di casa sua
due bambini che aveva partorito. Il processo è entrato nel vivo
con le perizie psichiatriche: entro gennaio è attesa quella
decisiva sulla sua capacità di intendere e di volere e se non ci
sono colpi di scena entro l’estate ci sarà la sentenza. Non è
chiaro, invece, se l’imputata parlerà in aula per raccontare la
propria verità sulla vicenda.
    —.
    UNA NUOVA POLITICA AEROPORTUALE, PER IL RILANCIO DEI PICCOLI
Un aeroporto, quello di Bologna, che vola oltre i dieci milioni
di passeggeri e continua a crescere, altri tre (Rimini, Forlì e
Parma) che messi insieme non arrivano al milione. Nel 2026 si
proverà a intervenire con una nuova politica aeroportuale per
rilanciare i più piccoli anche a una serie di sgravi fiscali
chiesti dalla Regione e resi possibili dal governo. L’obiettivo
è quello di dirottare alcuni voli delle compagnie low cost
lontano da Bologna per permettere al Marconi di svilupparsi in
maniera più sostenibile e agli altri tre di non chiudere.
    —.
    L’EREDITÀ DI UMBERTO ECO CON TUTTI I SAPERI DEL MONDO “Per dieci anni non dovete ricordarmi”. Umberto Eco era stato
categorico e la sua volontà è stata rispettata. Nel 2026, a
dieci anni dalla sua scomparsa, l’Università di Bologna, con la
giusta prospettiva storica, si appresta a ricordare degnamente
una delle figure più importanti della cultura italiana. Dal 27
al 29 maggio l’Università dove ha fondato il Dams e dove ha
insegnato semiotica gli dedicherà un convegno dal titolo “Ereditare Eco, Umberto Eco, l’Università di Bologna e tutti i
saperi del mondo”.
    —.
    MODENA A SETTEMBRE SARÀ LA CAPITALE DELLA PALLAVOLO
Modena capitale della pallavolo: a settembre, infatti, gli
azzurri di Fefé De Giorgi campioni del mondo, avranno
l’occasione di conquistare anche il campionato europeo giocando
in casa: le partite del girone eliminatorio, dopo la partita
inaugurale a Napoli, si giocheranno dal 12 al 17 settembre al
PalaPanini di Modena. Sarà anche un’occasione per rinsaldare il
legame viscerale fra Modena e uno sport che in città ha
storicamente una delle proprie culle.
   

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Fonte Ansa.it

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