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La Galleria Ricci Oddi Piacenza, nuovo look con 22 sale rinnovate

PIACENZA, 27 APR – La Galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza si presenta nel nuovo look dopo importanti lavori di riqualificazione e riallestimento finalizzati al ripristino delle caratteristiche architettoniche e strutturali originali degli spazi espositivi, concepiti per interagire e valorizzare la collezione di Giuseppe Ricci Oddi, che nel 1931 trasformò la propria raccolta privata in un museo aperto al pubblico. Ideato dall’architetto Giulio Ulisse Arata anche grazie alle indicazioni del collezionista, si tratta di uno dei primi e pochi edifici del primo Novecento italiano costruiti ex novo con finalità museali per ospitare una collezione d’arte moderna.
    Il progetto di restauro ha riguardato gli oltre 1.000 metri quadrati di superficie complessiva della Galleria e tutte le 22 sale. Per celebrare il nuovo corso, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi sarà aperta gratuitamente da domani 28 aprile fino a domenica 3 maggio. 2026 (compreso venerdì Primo maggio).
    “Viene valorizzato ancora di più patrimonio che appartiene alla città”, commenta Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza, mentre il presidente della Ricci Oddi Massimo Toscani sottolinea come “il sostegno dei mecenati che hanno reso possibile la ristrutturazione della Ricci Oddi sia segno vivo e tangibile di una illuminata collettività piacentina che si identifica e si riappropria della Galleria”.
    “Valorizzare l’importanza della raccolta dando respiro alle opere, restituire bellezza e armonia alla stupenda architettura di Giulio Ulisse Arata così da far emergere quel serrato dialogo tra collezione ed edificio, che è uno dei punti di forza della Ricci Oddi: sono queste le due linee guida principali – che hanno orientato il lavoro condotto in questi mesi” spiega Lucia Pini, direttrice della Galleria.
    Tra i capolavori più iconici conservati c’è il Ritratto di signora di Gustav Klimt, datato 1916-1917, opera al centro di una vicenda che ha segnato profondamente la storia del museo: la scoperta del sottostante Ritratto di ragazza, il furto nel 1997 e il misterioso ritrovamento nel 2019. Accanto a Klimt, la collezione conserva, tra le altre, opere fondamentali di Giuseppe Pellizza da Volpedo (Il roveto, 1900-1902 ca), Medardo Rosso (Ecce Puer, 1906), Amedeo Bocchi (La colazione del mattino, 1919), Felice Casorati (Donne in barca, 1933), Felice Carena (Quiete, 1921) e Federico Zandomeneghi (Place d’Anvers, 1880).

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Fonte Ansa.it

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