
‘Dopo tanti festeggiamenti pensavo
molto peggio da parte dei miei giocatori che sono stati
straordinari per tutta la stagione, abbiamo controbattuto e
segnato bei gol, normale abbassare la guardia, ci può stare di
perdere la partita.”. Vincenzo Italiano ha fatto buon viso a
questo ko: in fondo la Coppa Italia è in bacheca e il sogno
Champions era già difficile da realizzare. ”In campionato sono
accadute tantissime situazioni, abbiamo avuto sfortuna in
diverse gare tra Udine e Napoli solo per citare le ultime – dice
-. È importante avere continuità a livello internazionale, come
ci ha chiesto la società’.
Più applausi che fischia da parte del suo ex pubblico: ”Ribadisco che sono stati tre anni meravigliosi però dispiace
che qualcuno dall’alto ha voluto non potessimo gioire. Il
rapporto con la Curva Fiesole è sempre stato eccezionale, anche
qualche critica fa parte del gioco. Era doveroso andare a
salutare la Curva alla fine, per quanto si era creato. Me ne
sono andato da Firenze perché si era chiuso un ciclo ma sono
convinto che questa società per la sua storia tornerà dove
desiderano i tifosi”.
Intanto quegli stessi tifosi hanno fatto scattare la
contestazione contro la società, la squadra e in particolare
Palladino invitato ad andarsene. ”Sinceramente ero così preso
dalla partita che non ho sentito e visto, me lo hanno detto a
fine gara. Bisogna capire e accettare l’amarezza dei tifosi –
commenta il tecnico viola- Questa squadra ha sempre dato tutto,
dispiace anche a noi, fino a poco tempo fa eravamo in corsa per
la Champions, poi in questo finale di stagione abbiamo avuto
tante assenze pesanti. Siamo padroni del nostro destino, se
vinciamo a a Udine e ci saranno passi falsi dei nostri avversari
possiamo farcela”.
Poi sul ritorno al successo dopo gli ultimi due ko: ”I
ragazzi meritavano questa soddisfazione contro una squadra forte
come il Bologna – dice Palladino -, abbiamo preparato la partita
in una settimana difficile, fra infortuni e assenze, E’ la
vittoria di un gruppo che non molla mai, che continua a sudare
la maglia e sta dando tutto. Una mia riflessione dopo questa
contestazione? Io devo pensare al mio lavoro, alla trasferta di
Udine”. “Ho dato il cuore fin dal primo giorno a questa società
e a questa squadra, do sempre il 110%. Se poi non vengo
apprezzato lo devo accettare”, conclude.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it