
Imbrattata, fuori dal Liceo
scientifico ‘Ulivi’ a Parma, la scritta che ricorda Maria
Virginia Fereoli, la studentessa vittima di femminicidio uccisa
nel 2006, a 17 anni, da un ragazzo che la giovane aveva
respinto.
Sul muro sopra le parole dedicate alla ragazza – cancellate –
sono comparse altre parole come ‘Anti comunista e anti anarchia’
e ‘Ulivi anti comunista’, accompagnate da alcune svastiche.
Maria Virginia Fereoli venne uccisa a Felino, nel Parmense, dal
22enne Stefano Rossi, residente nella stessa cittadina,
condannato all’ergastolo dalla Cassazione nel febbraio del 2011.
Nel marzo del 2012 si tolse la vita.
La notte in cui fu uccisa, Maria Virginia Fereoli era
stato attirata in un parco dall’omicida che aveva portato con sé
una pistola, un coltello e un nunchaku. La vittima era stata
prima strangolata e poi accoltellata. Una volta
giunto a Parma da Felino – gli aveva dato un passaggio un amico,
poi accusato di favoreggiamento – Rossi chiamò un taxi e uccise
il conducente con un colpo di pistola per rubargli l’auto, con
cui tentò di fuggire per oi costituirsi, dopo poche ore, ai
Carabinieri.
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Fonte Ansa.it