
Gli studenti dell’Università di
Bologna immettono in media più di due milioni di euro al giorno
nell’economia dei territori in cui l’Ateneo ha le proprie sedi.
Nel 2025 l’impatto economico complessivo della loro presenza è
stato di oltre 808 milioni di euro, di cui 629 milioni nella
sola provincia di Bologna e 179 milioni nei campus della
Romagna. Lo rilevano i dati del nuovo Bilancio di Sostenibilità
dell’Alma Mater.
Sommando l’impatto del bilancio di Ateneo nella provincia di
Bologna — 561 milioni di euro nel 2025, investimenti compresi —
a quello generato dagli studenti, l’impatto economico diretto e
indiretto complessivo sale a circa 1,2 miliardi di euro, pari al
2,3% del Pil provinciale.
Le voci di spesa più rilevanti sono l’abitazione, oltre 5.800
euro all’anno, seguita da alimentari (2.800 euro) e ristorazione
fuori casa (1.800 euro). Bologna è la sede più cara per
l’abitazione: affitto, utenze e servizi superano i 6.100 euro
annui, contro i quasi 4.600 euro di Cesena e i circa 5.300 euro
di Rimini. La spesa media di uno studente fuori sede supera nel
complesso i 12.400 euro all’anno.
“Sono cifre che fanno riflettere – dice il rettore Giovanni
Molari – e che ci rendono ancor più consapevoli e fieri del
ruolo fondamentale del nostro Ateneo per la vitalità della
società circostante. L’Università dovrà affermare con sempre
maggior convinzione, di fronte a tutti gli interlocutori, la
necessità di riconoscere l’Alma Mater come indispensabile motore
di innovazione, sviluppo, progresso economico e culturale”.
Il Bilancio di Sostenibilità raccoglie anche i dati sulle
politiche ambientali dell’Ateneo, incentrate sul Piano
Energetico, e quelli sugli impatti sociali legati a formazione,
ricerca e rapporti con il territorio.
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Fonte Ansa.it