
(ANSA) – BOLOGNA, 25 LUG – Dieci furti in appartamento
compiuti nei primi 10 giorni di luglio fra il Bolognese e il
Modenese: per rubare soldi e gioielli, scassinavano porte e
infissi usando attrezzi da cantiere e, in un caso, hanno anche
colpito con una mazza il cane San Bernardo del padrone di casa.
La banda, composta da tre cittadini albanesi fra i 26 e i 27
anni, tutti irregolari in Italia, è stata scoperta e sgominata
dalla squadra Mobile della Questura di Bologna. I fermi della
polizia sono stati convalidati con l’applicazione di due misure
cautelari in carcere e una agli arresti domiciliari, con le
accuse di furto in abitazione, ricettazione, maltrattamento di
animali.
I ‘colpi’ sono avvenuti nei territori di Malalbergo, Ozzano
Emilia, Castello d’Argile, Medicina, Castel San Pietro, nel
Bolognese, oltre che a Castelfranco Emilia e Vignola, nel
Modenese. Secondo quanto è stato ricostruito, il gruppo
disponeva di alcune auto di grossa cilindrata cui venivano
apposte targhe rubate da altre auto. Per entrare negli
appartamenti, forzando inferriate e porte blindate, utilizzavano
attrezzature da cantiere e potevano contare anche sulla
prestanza fisica di due dei componenti della banda. Dopo averli
identificati, anche attraverso l’analisi dei filmati della
videosorveglianza, gli investigatori li hanno rintracciati: uno
nella sua abitazione, già conosciuta alla polizia, gli altri
presso un bed&breakfast a Bologna, dal quale hanno invano
tentato di scappare attraverso il tetto all’arrivo degli agenti.
Durante l’esecuzione dei fermi, sono stati sequestrati vari capi
di abbigliamento indossati nei furti, parte del bottino (soldi e
oggetti di valore) e una delle auto, con targa originale
spagnola, utilizzata per gli sposamenti. Sono state anche
trovate alcune ricevute che confermano il recente invio
all’estero di denaro contante, frutto della vendita dei gioielli
trafugati. (ANSA).
Fonte Ansa.it