
Avrà quattro porte e quattro
posti, un motore di oltre 1.000 cv, un’autonomia dichiarata di
oltre 530 km e una velocità massima di 310Km/h. Ferrari ha
cominciato a svelare qualche dettaglio, durante il Capital
Markets Day 2025 a Maranello, di Elettrica, la prima vettura
totalmente a batteria nella storia del Cavallino. Il modello,
annunciato da tempo, segna un passaggio chiave nella strategia
di neutralità tecnologica della casa di Maranello.
Il progetto, ormai maturo – ha ricordato Benedetto Vigna,
chief executive officer di Ferrari – nasce da anni di ricerca
iniziata con le soluzioni ibride ispirate alla Formula 1 nel
2009. Dopo modelli come la 599 HY-KERS, LaFerrari, SF90 Stradale
e 296 GTB, la nuova elettrica rappresenta la sintesi di
competenze sviluppate nel campo dell’elettrificazione. Vigna ha
spiegato che l’idea di introdurre una Ferrari elettrica è legato
anche al fatto di mettere a disposizione dei clienti tutte le
soluzioni tecnologiche possibili: termico, elettrico ed ibrido.
Quello di oggi è stato il primo step dove sono state
illustrate alcune caratteristiche della vettura legate alla
batteria, sospensioni attive, telaio, sound e motori elettrici.
All’inizio del 2026 ci sarà un’anticipazione del design degli
interni. Qualche mese dopo, invece, è prevista la World
Premiere.
Ferrari ha scelto di introdurre Elettrica, forte di 60
brevetti, solo quando la tecnologia potesse garantire
prestazioni e sensazioni di guida in linea con la tradizione del
marchio. Telaio e scocca – ha affermato Gianmaria Fulgenzi,
chief product development officer Ferrari – sono composti per il
75% da alluminio riciclato, con una riduzione di 6,7 tonnellate
di CO2 per vettura. Il telaio presenta sbalzi ridotti e una
posizione di guida avanzata. La batteria è integrata nel pianale
con i moduli disposti tra gli assi, e l’85% del peso è
concentrato in basso per diminuire l’altezza del baricentro di
80 mm rispetto a un modello termico. Il corpo batteria è formato
da 15 elementi moduli sostituibili e avere gli upgrade quando si
rendano necessari. La batteria, progettata e assemblata a
Maranello, ha una densità energetica di 195 Wh/kg e adotta un
sistema di raffreddamento interno che ottimizza le temperature.
La batteria è parte strutturale del telaio, fissata in 20 punti
e composta da 15 moduli per un totale di 210 celle a 800 V.
“Abbiamo voluto questo – ha sottolineato Fulgenzi – perché una
Ferrari è destinata a durare nel tempo ed il fatto di produrre
tutto a Maranello ci agevola in questo”.
Al posteriore è stato introdotto un nuovo sottotelaio smorzato
per ridurre rumori e vibrazioni, mantenendo rigidità e dinamica.
Le sospensioni attive di terza generazione migliorano comfort e
controllo. La vettura monta due assali elettrici realizzati
internamente, ciascuno con due motori sincroni a magneti
permanenti. L’assale anteriore raggiunge una densità di potenza
di 3,23 kW/kg, quello posteriore 4,8 kW/kg. L’inverter anteriore
pesa 9 kg e genera 300 kW. La gestione dinamica è affidata a una
centralina che aggiorna i parametri 200 volte al secondo.
Una particolare attenzione gli ingegneri di Maranello l’hanno
dedicata al sound, uno degli elementi critici di una
supersportiva elettrica. La soluzione adottata prevede un
accelerometro installato in un punto molto rigido accanto
all’inverter. In particolare, mentre per il motore a combustione
interna il suono si propaga sotto forma di vibrazione aerea, per
l’assale elettrico il suono viaggia attraverso il metallo sotto
forma di vibrazione solida. Durante la marcia ordinaria – ha
affermato Fulgenzi – l’auto privilegia il silenzio volto
all’aumento del comfort acustico, ma quando il driver in
accelerazione richiede coppia motrice o utilizza le palette in
modalità manuale, il sound si attiva. Il telaio, ispirato alle
berlinette a motore centrale, presenta un passo corto e una
posizione di guida avanzata. Le strutture anteriori e centrali
assorbono l’energia d’impatto, garantendo sicurezza e rigidità.
Il sottotelaio posteriore, progettato per ridurre rumorosità,
impiega boccole elastiche e fusioni cave in alluminio.
Gli assali anteriori e posteriori sono dotati di motori
indipendenti che consentono torque vectoring. L’assale anteriore
può disconnettersi alle alte velocità in soli 500 millisecondi
per massimizzare efficienza, mentre il posteriore raggiunge una
potenza complessiva di 620 kW. I motori, con rotori Halbach e
statori ottimizzati, raggiungono 25.500 giri/min al posteriore e
30.000 all’anteriore. Gli inverter trasformano l’energia in
corrente alternata per i motori e in continua durante la
rigenerazione. Quello anteriore, integrato nell’assale, pesa 9
kg e utilizza moduli in carburo di silicio. Il sistema “toggling” dell’inverter posteriore migliora l’efficienza, con
un guadagno di circa 10 km di autonomia. Il software “Order
Noise Cancellation” riduce le armoniche indesiderate. Al
volante, due comandi distinti gestiscono l’esperienza di guida
attraverso l’input del driver. Nella parte destra il classico
Manettino governa i controlli dinamici: dalla modalità Ice,
pensata per fondi a bassissima aderenza con massima stabilità e
trazione integrale, fino alla configurazione estrema ESC-Off, in
cui restano attivi solo i sistemi indispensabili – sospensioni
attive e Torque Vectoring anteriore – lasciando libertà al
retrotreno per esaltare il piacere di guida pura. Su questa
vettura fa inoltre il suo debutto la modalità Dry, dedicata alla
guida quotidiana che si inserisce tra le modalità Wet e Sport. A
sinistra, invece, compare l’eManettino, che governa
l’architettura energetica della vettura. A seconda della
modalità scelta varia la potenza erogabile, il numero di assi
attivi (RWD o AWD) e le prestazioni massime raggiungibili. Sono
presenti tre configurazioni per tre modalità di guida diverse
(Range, Tour e Performance). La strategia Torque Shift
Engagement offre cinque livelli di potenza selezionabili con la
paletta destra per una progressione fluida dell’accelerazione,
mentre la paletta sinistra gestisce il freno motore. “È un
capolavoro di tecnologia, design e caratteristiche uniche – ha
detto Vigna -. Elettrica è la prima del suo genere, ma ricca di
tutti gli aspetti che rendono una vera Ferrari”.
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Fonte Ansa.it