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De Pascale, ‘chi ha simbolo fiamma non parli di antisemitismo’

RAVENNA, 01 SET – “Chi ha la fiamma nel simbolo, la parola antisemita non la può pronunciare. Quella fiamma che è la testimonianza della pagina più buia di antisemitismo e di razzismo della storia del nostro paese”. Lo ha detto, dal palco della festa dell’Unità di Ravenna, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, accanto alla segretaria del Pd Elly Schlein.
    “Le parole di condanna della presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispetto a quello che sta succedendo a Gaza sono peggio di quelle di Trump”, ha poi aggiunto de Pascale. “Perché quando si ha un’idea e l’idea è che tutto sommato non gliene frega niente di quello che sta accadendo a Gaza, forse è più sincero dirlo rispetto ad esprimere parole di condanna e poi non fare assolutamente nulla, perché quello che sta facendo Meloni e anche Von der Leyen rispetto a quello che sta accadendo a Gaza, è niente”. “Anche sui temi della politica estera dobbiamo segnare un cambiamento – dice – perché se noi diciamo noi che il programma di riarmo europeo e il portare le spese militari al 5% è insostenibile e sbagliato ci danno degli hippy, poi se lo dice Draghi la gente si spacca i polsi per applaudire”.
    De Pascale interviene anche sul tema immigrazione. “Questa legislatura – spiega – si concluderà con più sbarchi di quella precedente. Piantedosi ha rivendicato che in aggiunta agli sbarchi, che questo governo ha previsto nei 6 anni decreti flussi per oltre un milione di ulteriori immigrati. Se la stessa cosa l’avesse fatta un governo a guida Pd, quale sarebbe stata la posizione di Meloni e Salvini? Avremmo avuto le proteste in ogni piazza, avremmo fatto fatica a frequentare qualsiasi bar italiano”. “Questo governo non solo sta tradendo i bisogni del paese, ma sta anche tradendo le promesse che ha fatto ai suoi elettori”.

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Fonte Ansa.it

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