
Oltre 40 città italiane hanno
presentato alla Camera le proposte per un Piano Casa Nazionale.
L’Alleanza municipalista per il diritto alla casa, composta da
assessore e assessori in rappresentanza delle amministrazioni
locali, ha illustrato le richieste al Governo per affrontare
l’emergenza abitativa.
A un anno dal sit-in degli enti locali rimasto senza
risposte, le amministrazioni sono tornate a Roma per chiedere
politiche strutturali e risorse adeguate. Nel corso
dell’incontro è stato sottolineato come le città stiano già
intervenendo riqualificando il patrimonio di edilizia
residenziale pubblica, promuovendo edilizia sociale e studentati
pubblici, regolando gli affitti brevi attraverso gli strumenti
urbanistici e sostenendo i canoni concordati e le situazioni di
morosità incolpevole. Questi sforzi però – hanno ribadito – “non
bastano senza un piano nazionale che accompagni l’azione dei
Comuni, invertendo decenni di disinvestimento pubblico e
garantendo risorse dedicate anche nella legge di bilancio”.
“Le città stanno facendo la loro parte – dice Emily Clancy,
vicesindaca di Bologna – spesso in condizioni difficilissime e
con strumenti limitati, ma da sole non possono reggere l’urto di
una crisi abitativa che è ormai strutturale. Serve un Piano Casa
Nazionale che riconosca il ruolo centrale degli enti locali,
metta a disposizione risorse stabili e restituisca al diritto
alla casa la dignità di politica pubblica fondamentale”.
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Fonte Ansa.it