
Torna Modena Buk Festival, con la
19/a edizione, il 9 e 10 maggio nel cuore della città: il
Chiostro di San Paolo accoglierà la Piccola e Media editoria
italiana sull’onda creativa della bibliodiversità, guardando ai
temi della cura e inclusività, alla letteratura per giovani
lettori e al cross-genre, le traiettorie narrative “ibride” che
attraverso i generi guidano nell’esplorazione delle nuove
frontiere della scrittura. I libri dei piccoli e medi editori
declineranno questi percorsi con novità e anteprime, da sempre
la caratteristica del festival promosso da ProgettArte,
direzione artistica di Francesco Zarzana.
Il Premio Speciale Buk 2026 sarà conferito alla scrittrice
Odette Copat, “per la capacità di intrecciare l’esperienza
personale e professionale legata al mondo della disabilità con
una scrittura ironica e profonda, e per l’attività di
sensibilizzazione che ha trasformato il vissuto personale in una
risorsa collettiva per la comprensione delle neurodiversità”.
Il riconoscimento viene consegnato nell’anno di Modena
Capitale Italiana del Volontariato. Tra i protagonisti del
cartellone il premio Campiello Junior Angelo Petrosino, l’ex
giocatrice di volley Barbara Fontanesi, l’esperto di Dante
Alberto Cristofari e Taylor Blackfyre, pseudonimo di un
autore-cult delle nuove tendenze fra fantascienza, etica e
filosofia. E ancora: Daniel di Schuler, Marta Gasparini,
Alessandro Noseda, Alessandra Farinella, Ivana Sica, Mario
Ventura, Isa Grassano, Giliola Colari, Gianluca Bota, Giuseppe
Bonavina, Stefano Mazzacurati, Chiara Domeniconi, Marinella
Brandinali, Antonio Scommegna, Daniele Marzeddu, Sara Codarin.
In un dialogo sull’Elogio della tracotanza, ultima prova
d’autore del giornalista e saggista Giuseppe Leonelli, sarà
impegnato anche il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, in veste
di intervistatore. Info e programma: bukfestival.it.
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Fonte Ansa.it