
BOLOGNA, 07 FEB – “Lunedì il Ministero della cultura invierà al Comune di Bologna una formale diffida, con la richiesta di presentarsi al MiC con tutti i dati, i monitoraggi e le carte tecniche relative alla Torre Garisenda”. Lo annuncia Lucia Borgonzoni, bolognese, sottosegretaria dal ministero della Cultura.
Non si placa lo scontro fra governo e Comune di Bologna sul restauro della Garisenda, una delle due torri simbolo della città, da tempo al centro di un complicato progetto di consolidamento. “Non capisco – dice la sottosegretaria – se la difficoltà del sindaco del Comune di Bologna Matteo Lepore sia nel rapportarsi con una figura istituzionale femminile o, più in generale, con una figura istituzionale di un Governo di centrodestra. In ogni caso, a me e al Ministero della Cultura – come credo a tutti i cittadini bolognesi – interessa una sola cosa: comprendere con chiarezza la reale situazione della Torre Garisenda”.
“Da tempo – dice Borgonzoni – l’amministrazione comunale cita l’esistenza di un loro monitoraggio. Proprio per questo, come Ministero abbiamo più volte sollecitato la trasmissione di tali dati, chiedendoli sia verbalmente sia per iscritto, insieme alla documentazione tecnica. A oggi, però, non è ancora arrivato nulla. È bene ricordare un punto fondamentale: anche se la Torre è di proprietà comunale, si tratta di un bene culturale tutelato, e la tutela spetta allo Stato. Il Ministero della Cultura ha il dovere – e il potere – di vigilare sulla conservazione e sulla sicurezza del patrimonio culturale, indipendentemente dal soggetto proprietario. La collaborazione istituzionale, in questi casi, non è facoltativa”.
“Infine – conclude – ricordo al Sindaco che a settembre 2024 il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha ampliato le mie deleghe, attribuendomi anche quella sulla Sicurezza del patrimonio culturale. Una competenza che riguarda esattamente casi come questo”.
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Fonte Ansa.it