
“Non parliamo più solo di
automazione, ma di human centric automation”. Lo ha sottolineato
Sonia Bonfiglioli, presidente di Confindustria Emilia Area
Centro, presentando oggi nella sede dell’associazione via San
Domenico a Bologna il nuovo progetto dell’associazione dedicato
ad automazione e intralogistica, insieme alla ricerca “Stato
dell’automazione in Europa e in Italia”, realizzata in
collaborazione con BCG.
“L’automazione è sempre stata intesa come sostituzione di
operazioni ripetitive – ha spiegato Bonfiglioli – Oggi invece
parliamo di un’automazione che mette al centro la persona, che
affronta prima di tutto il tema della sicurezza sul lavoro e
quello delle competenze, sempre più difficili da reperire anche
per effetto dei cambiamenti demografici”.
Il progetto di Confindustria Emilia si concentra
sull’intralogistica, “un ambito dove si muovono prodotti pesanti
e dove il rischio resta elevato”, ha aggiunto.
Un aspetto innovativo riguarda anche la dimensione di
genere, ha spiegato Bonfiglioli in un passaggio dell’incontro,
a cui ha partecipato anche Vincenzo Colla, vicepresidente della
Regione Emilia-Romagna. “Quando pensiamo a fabbriche e processi
produttivi li associamo ancora a forza fisica e ruoli maschili –
ha osservato Bonfiglioli -. Con l’automazione human-centric sarà
sempre più normale vedere ragazze lavorare in questi contesti,
perché ciò che servirà non sarà la forza ma le competenze”.
La presidente ha inoltre spiegato che il progetto si basa su
due pilastri operativi: “Da una parte la validazione tecnica e
tecnologica degli impianti e dei software; dall’altra la
negoziazione collettiva dei contratti d’acquisto. Un’azienda
piccola non ha la forza contrattuale di una grande, perciò
Confindustria si impegna a negoziare per i propri associati
condizioni economiche migliori, garantendo qualità e sicurezza.
È un passo importante anche dal punto di vista economico, per
sostenere la crescita e l’innovazione del nostro territorio”.
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Fonte Ansa.it