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Al Lapidario romano rivivono le voci dell’antica Mutina

(ANSA) – MODENA, 30 GIU – “Mi chiamo Egloge. In greco
significa ‘colei che è stata scelta’. Sono nata schiava, molto
lontano da qui… eppure oggi cammino a testa alta per le strade
di Mutina, con le mie vesti di seta dai colori sgargianti e i
calzari dorati…. la mia padrona, la nobile Vetilia, in punto di
morte mi concesse il dono più grande: la libertà e, con essa, un
nuovo nome e una nuova vita”. A parlare è la liberta Vetilia
Egloge che, dal suo monumento funerario conservato nel Lapidario
romano del Museo Civico di Modena, racconta ai visitatori la sua
vita.
    La sua è solo una delle storie che si possono ascoltare
partecipando al percorso sonoro realizzato dal Museo Civico per
far rivivere donne e uomini vissuti ai tempi di Mutina, l’antico
nome della città di Modena: sono militari come il centurione
Publius Clodius Iucundus, ex schiave, imprenditori, artigiani e
commercianti come l’orafo Publius Aurarius Crassus, che hanno
affidato il ricordo delle loro vite alle iscrizioni che oggi
diventano sussurri. Fino a domenica 2 luglio, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle
19, a ingresso libero, i visitatori potranno ascoltare le voci
di questi antichi cittadini attraverso cuffie wireless fornite
dal Museo Civico, camminando nel Lapidario, al piano terra di
Palazzo dei Musei. Dal 3 luglio il percorso sonoro (disponibile
in italiano e in inglese) continuerà a essere fruibile
gratuitamente da smartphone: sarà sufficiente inquadrare il QR
code all’ingresso del Lapidario. Il progetto è stato realizzato
con il contributo della Regione Emilia-Romagna ed era stato
avviato in occasione dell’edizione 2022 del Festival Filosofia,
dedicato al tema “giustizia”, col percorso sonoro intitolato “Schiavitù e giustizia nel mondo romano”, di cui l’attuale
attività rappresenta un aggiornamento e un ampliamento. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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