Home » Italia » Emilia-Romagna » Al 63% il volume d’acqua nel principale invaso della Liguria

Al 63% il volume d’acqua nel principale invaso della Liguria

Il principale invaso artificiale
d’acqua potabile della Liguria al servizio dell’area genovese e
del piacentino, il lago del Brugneto, è al 63% del volume
massimo della portata, 15,8 milioni di metri cubi su 25 di cui
solo 20 realmente utilizzabili. Lo comunica la Regione Liguria
segnalando che le mappe delle anomalie di precipitazione
previste dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a
medio termine segnalano ad oggi un’estate siccitosa con
temperature sopra la media.
    Gli altri invasi del genovesato sono rispettivamente al 45%
il lago di Val Noci con 1,5 milioni di metri cubi, al 43% i
laghi del Gorzente con 3,4 milioni e al 58% il lago della
Busalletta con 2,6 milioni. Gli invasi del Gorzente sono
soggetti a limitazioni di riempimento a causa della necessità di
lavori strutturali.
    L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure
(Arpal) ribadisce che le precipitazioni medie regionali cumulate
dall’inizio del 2026 risultano in linea con la media annuale,
grazie al contributo delle piogge primaverili. Si rileva che le
scarse precipitazioni degli ultimi mesi, riconducibili a isolati
episodi temporaleschi, non hanno prodotto incrementi
significativi dei deflussi superficiali, che pertanto nei
torrenti monitorati permangono al di sotto dei valori medi
climatologici.
    Le temperature sono risultate quasi costantemente ben al di
sopra dei valori medi climatologici del trentennio di
riferimento 2003-2022. Per le prossime due settimane non sono
previste precipitazioni rilevanti, si prospetta nuovamente la
persistenza di condizioni di temperature al di sopra della
media.
    Nel ponente ligure al momento la situazione più critica per
quanto riguarda l’approvvigionamento d’acqua potabile. Sono
sette i Comuni della provincia di Imperia che hanno adottato
ordinanze o misure straordinarie per fronteggiare la grave crisi
idrica provocata dalla prolungata siccità, dalle elevate
temperature e dall’aumento dei consumi legato alla stagione
turistica. Razionamenti, chiusure notturne degli acquedotti e
divieti di utilizzo dell’acqua per usi non essenziali
interessano ormai diverse aree dell’entroterra.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>