Home » Italia » Emilia-Romagna » A Capitan Pastene, la piccola Italia cilena

A Capitan Pastene, la piccola Italia cilena

(ANSA) – SANTIAGO DEL CILE, 19 GEN – Dialetto modenese e
tortellini in brodo. Non è l’Emilia Romagna, ma Capitan Pastene,
villaggio di poco più di 4.000 discendenti di migranti italiani
arrivati nell’Araucania cilena da Pavullo, Zocca, Montese e
Guiglia, all’inizio del Novecento. Situata in un paesaggio
boschivo, a 620 chilometri da Santiago, Capitan Pastene
costruita secondo un’architettura europea, accoglie i suoi
visitatori con la bandiera cilena, quella degli indigeni
mapuche, e il nostro tricolore. “Un emblema della comunità
italiana” nello Stato sudamericano, “che ha rappresentato un
esempio di convivenza proficua e pacifica per oltre un secolo,
di cui andiamo molto orgogliosi”, spiega l’ambasciatore italiano
in Cile, Mauro Battocchi.
    Qui in occasione dell’anniversario della sua fondazione, a
marzo, gli abitanti fanno “la Sagra Carretada, una
rappresentazione dell’arrivo dei coloni a bordo di carri,
abbigliati con gonne lunghe, berretti, e bretelle”, racconta
Mabel Flores Cantergiani, 93 anni, nuora dell’immigrato Jerónimo
Lubini. “Continuiamo a perpetuare la storia della nostra
immigrazione, con i piatti tipici e l’atmosfera dell’Italia di
un secolo fa”, spiega Flores. “Ci preme far conoscere la nostra
storia attraverso le nostre aziende”, anche per creare
occupazione. Flores spiega infatti che i giovani devono per lo
più emigrare, “perché il lavoro scarseggia”, ma “c’è una
scommessa per spingere sul turismo e creare nuove opportunità,
dando a tutti la possibilità di restare”.
    Fu Giorgio Ricci, un italiano residente in Cile, che
all’inizio del Ventesimo secolo convinse gli italiani a venire
fin qui, dopo la decisione del governo di assegnare terre da
coltivare. Nel 1904 più di 20 famiglie arrivarono nell’area di
Lumaco, salendo poi a 88 nuclei – circa 700 persone – tutte
provenienti dalla provincia di Modena. E solo nel 1907 venne
fondato Capitan Pastene, dove la cultura italiana, cilena e
mapuche si sono mescolate facendo di questo villaggio un luogo
unico al mondo. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>