
VITTORIO DEL TUFO, “IL FIUME
SCOMPARSO”, (editore Castelvecchi, pp. 306, euro 20,00).
Un thriller urbano che mescola suspense, impegno civile,
storia geologica e tensione apocalittica. È il nuovo romanzo di
Vittorio Del Tufo , “Il fiume scomparso” (editore Castelvecchi,
pp. 306, euro 20). Del Tufo, giornalista e scrittore,
vicedirettore de Il Mattino, è già autore di numerosi volumi
dedicati alle storie e leggende della città.
Siamo a Napoli nel 2016 e piove da giorni, l’acqua sgorga dai
tombini, le voragini si aprono come antiche bocche. Qualcosa
preme dal sottosuolo: una forza, un segreto, una memoria
sepolta. Viola, giovane geologa specializzata in cavità
sotterranee, riceve un incarico che pare di ordinaria
amministrazione: aggiornare la mappa idrogeologica della città
in vista del vertice G20. Ma presto capisce che ad essere
instabile non è solo il suolo: Napoli è una città che si muove,
respira, minaccia e custodisce.
Un vecchio visionario, un geologo accecato, una setta esoterica
e una misteriosa “operazione Idra” ordita nell’ombra. Le torri
del Centro Direzionale tremano su fondamenta incerte, mentre le
voci del passato – quelle del fiume scomparso – tornano a farsi
sentire. “Il fiume scomparso” è il racconto di una città che
affonda e resiste, dove ciò che è nascosto non sempre è perduto.
Vittorio Del Tufo è autore della pagina settimanale de Il
Mattino L’Uovo di Virgilio. I luoghi della memoria, la memoria
dei luoghi, in tandem con il fotografo Sergio Siano.
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