
(ANSA) – NAPOLI, 17 MAR – Medici di base presi letteralmente
d’assalto da famiglie che hanno in casa pazienti ‘fragili’ e che
chiedono di poter aderire alla campagna vaccinale contro il
covid. Nel giorno in cui si apre la piattaforma della Regione
Campania per le adesioni, non mancano i problemi a iniziare
proprio dai medici di base che sono stati chiamati ad effettuare
la registrazione sulla piattaforma.
Tra loro c’è chi non ha ancora ricevuto il link di accesso e le
credenziali, c’è chi dice di non poterlo fare perché oberato dal
lavoro ordinario a cui si aggiungono la vigilanza sui pazienti
positivi in osservazione domiciliare, le numerose chiamate da
parte di chi ha effettuato il vaccino AstraZeneca, l’inserimento
in piattaforma degli ultra 70enni ”perché – sottolineano –
molte persone anziane da sole non riescono a fare la procedura e
si rivolgono a noi”, e chi è pronto a rimboccarsi le maniche ”perché noi siamo sempre dalla parte del paziente” ma non
lesina critiche alla Regione Campania per le modalità. I medici
puntano in particolare il dito contro il modus operandi che – a
quanto spiegato – prevede che il paziente fragile si rechi
personalmente allo studio, che legga e firmi le 5 pagine di
consenso informato, che il medico illustri gli eventuali effetti
collaterali del vaccino e che proceda poi all’inserimento di
tutti i dati e della anamnesi del paziente. Una procedura che –
affermano i medici – richiede almeno 20 minuti per paziente
oltre al tema del via vai negli studi medici che potrebbe
aumentare il rischio di contagio. ”Così si offende la dignità
del medico, noi non siamo impiegati – è il coro unanime dei
medici di base – questo è un lavoro da amministrativi, da Caf.
Noi dobbiamo curare i pazienti”. I medici ritengono che sarebbe
stato molto più pratico e rapido se il loro compito fosse stato
quello di fornire alle Asl gli elenchi dei pazienti fragili con
l’indicazione della patologia. (ANSA).
Fonte Ansa.it