
(ANSA) – CASERTA, 23 AGO – Bici e monopattini senza luci e
con conducenti privi di giubbotti rifrangenti, auto che
sfrecciano a forte velocità, lunghi tratti al buio e senza alcun
controllo di forze dell’ordine. E’ la fotografia della statale
Domiziana, la storica strada che attraversa il litorale
casertano fino a quello napoletano, ma anche la strada delle
vacanze e la strada tra le più pericolose, perché attraversa per
chilometri un territorio vasto dove vivono migliaia di
disperati, perlopiù extracomunitari africani. E dove regna
l’illegalità, declinata anche in auto senza proprietario o
assicurazione; come dimostra il recente investimento di una
34enne polacca, uccisa da un’auto già rottamata, il cui
conducente e fuggito e non ancora identificato.
A scattare la “fotografia” è Tommaso Morlando, presidente
dell’associazione Centro Studi Officina Volturno, che denuncia
da anni le gravi criticità che si vivono nel comune di Castel
Volturno (Caserta), dove emblema di degrado e abbandono è
proprio la storica arteria realizzata dall’imperatore romano
Domiziano.
Morlando ha percorso due volte la Domiziana, tratto
Pinetamare-Castel Volturno, e lo ha fatto mentre in zona si
contano 100mila presenze, tra residenti, turisti e i migliaia di
immigrati non regolari. “Nonostante guidassi a velocità moderata
– spiega – è stato veramente difficile superare le difficoltà
che s’incontrano. Per chilometri non ci sono controlli,
nonostante siamo in periodo di ferragosto. Bisogna intervenire
immediatamente almeno per ripristinare l’illuminazione per
evitare morti innocenti” “La manutenzione dell’illuminazione pubblica – spiega
Morlando – è stata affidata ad un azienda di livello nazionale
(EnelX) che oltre a garantire interventi immediati e altamente
professionali, avrebbe portato per l’erario comunale risparmi
per centinaia di migliaia di euro. Eppure da mesi, non si
riescono a sostituire dei cavi che sarebbero stati trafugati
(sulla Domiziana sempre trafficata e con le telecamere… boh?)”
(ANSA).
Fonte Ansa.it