
(ANSA) – NAPOLI, 11 GEN – Profonda commozione a Napoli per la
morte di Umberto Sbrescia che si è suicidato nel suo negozio di
fotografia alle spalle di piazza Garibaldi. In un biglietto ai
familiari – vicenda riferita da Corriere della Sera e Repubblica
Napoli – chiede loro di lasciare la città e implora lo Stato a
non rivalersi sui suoi congiunti per i debiti maturati (forse
temendo cartelle esattoriali per imposte). E’ andato di mattina
nel suo negozio, poi non si è ritirato a casa per pranzo. La
famiglia ha chiesto l’intervento della Polizia. Quando è stata
aperta la porta del locale la scoperta del corpo senza vita di
Sbrescia che si era impiccato. Poi il ritrovamento del
biglietto.
Il negoziante, 66 anni, era uno dei tanti operatori del
settore pesantemente penalizzati dalla pandemia che in questi
mesi ha di fatto azzerato gli incassi legati all’indotto delle
cerimonie e dell’allestimento di set facendo crescere, per
diversi operatori, anche le pendenze economiche nei confronti
dei fornitori. Sbrescia aveva ereditato l’attività dal padre nel
1958 e l’aveva portata avanti con particolare attenzione alla
cura del cliente con il quale si instaurava spesso un rapporto
amichevole, come riferiscono i tanti che lo hanno conosciuto.
(ANSA).
Fonte Ansa.it