
I tre componenti del Consiglio di
indirizzo della fondazione Teatro di San Carlo che il 4 agosto
scorso avevano designato come soprintendente Fulvio Macciardi,
nomina avversata dal sindaco e presidente della fondazione
Gaetano Manfredi con due ricorsi al tribunale civile e al Tar,
nella riunione di oggi hanno rinnovato la nomina in questione
dopo che Manfredi e la delegata della Città metropolitana
avevano abbandonato la seduta. In una nota i componenti del Cdi
(due rappresentanti del Mic, uno della Regione) definiscono così “risolto il nodo del sovrintendente nonostante l’ostruzionismo
di Manfredi”.
In sostanza con la votazione bis di oggi i tre favorevoli a
Macciardi hanno inteso sanare gli elementi alla base dei ricorsi
di Manfredi contro la nomina del 4 agosto, avvenuta in una
seduta che il sindaco aveva sconvocato per impegni istituzionali
a Palazzo Chigi. A loro avviso, quindi, una eventuale decisione
negativa del tribunale civile domani, e del Tar tra una
settimana, riguarderebbe la seduta di inizio mese ma non
inficierebbe la nuova designazione avvenuta oggi, che potrebbe a
sua volta essere ri-ufficializzata dal ministro Giuli.
“Esprimiamo viva soddisfazione per la soluzione di una vicenda
che rischiava di danneggiare oltremodo la reputazione del Teatro
San Carlo e, di conseguenza, di compromettere gli interessi di
tutti coloro che vi lavorano”, affermano i componenti del
Consiglio di indirizzo del Teatro Marilù Faraone Mennella,
Gianfranco Nicoletti (scelti dal Mic) e Riccardo Realfonzo
(rappresentante della Regione). “Abbiamo cercato, sin dal primo
momento, di dare alla Fondazione un governo qualificato e un
nuovo assetto stabile, ed è soltanto a questo scopo che ci siamo
mossi sia a fine giugno, sollecitando avvio e definizione della
procedura per la nomina del Soprintendente, sia agli inizi di
agosto, quando abbiamo formulato la proposta del maestro
Macciardi al ministro. Dispiace che lo spirito costruttivo e
collaborativo non sia stato immediatamente colto e che vi siano
state inutili e controproducenti digressioni giudiziarie, che
hanno nuociuto all’immagine del nostro straordinario Teatro”.
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Fonte Ansa.it