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Premio Cimitile: al via quest’anno il concorso ‘Dona un verso, salva una vita’

Cultura, solidarietà e
sensibilizzazione alla donazione degli organi protagoniste della
serata conclusiva della prima edizione del concorso letterario “Dona un verso, salva una vita”, ospitata nel complesso delle
Basiliche Paleocristiane di Cimitile nell’ambito della XXXI
edizione del Premio Cimitile.
    L’iniziativa, promossa dall’Aido Gruppo Nola-Cimitile e
dall’associazione artistica SeminArte, ha coinvolto studenti
delle scuole secondarie del territorio con poesie e racconti
brevi dedicati al tema della donazione degli organi. Nel corso
della manifestazione è stato presentato anche il volume che
raccoglie gli elaborati realizzati dai partecipanti.
    Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle
istituzioni, del mondo scolastico e dell’associazionismo. Tra
gli interventi, quelli del sindaco di Cimitile Filomena
Balletta, dell’assessore alla Cultura Anna Mercogliano, di Elia
Alaia per la Fondazione Premio Cimitile e della consigliera
regionale della Campania Loredana Raia, che ha sottolineato il
valore della cultura del dono tra le giovani generazioni.
    La serata, condotta da Fiorella Boccucci, è stata arricchita da
momenti musicali e dalla lettura degli elaborati premiati.
    Spazio anche ai giovani artisti di SeminArte, coordinati da
Alessandra Bosone, che hanno presentato le opere realizzate
nell’ambito del progetto artistico collegato all’iniziativa,
ricevendo un diploma di merito.
    Nel corso dell’evento sono stati assegnati riconoscimenti
speciali all’attore Arturo Sepe, protagonista del film “L’ultima
cosa bella”, e agli sceneggiatori Luigi Granato e Luca Luongo
per la sceneggiatura della stessa opera.
    Il primo premio assoluto del concorso è stato assegnato a
Vincenzo Prisco per l’elaborato “Dove la vita cambia idea”. Al
secondo posto Palmira Pesapane con “La donazione degli organi”,
mentre il terzo premio è andato a Christian Cefariello con “Oltre la lente”. Numerose anche le menzioni speciali attribuite
dalla giuria.
    “Tutti i partecipanti hanno dimostrato grande sensibilità e
capacità di riflessione su un tema di forte rilevanza sociale”,
ha evidenziato la presidente del comitato scientifico Filomena
Carrella, sottolineando l’entusiasmo mostrato dagli studenti e
il contributo offerto dai docenti.
    La prima edizione di “Dona un verso, salva una vita” si conclude
con un bilancio positivo, confermandosi un progetto educativo e
culturale volto a promuovere tra i giovani i valori della
solidarietà e della donazione.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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