
“Non pagate, denunciate!”. E’ il
monito dei rappresentanti delle istituzioni ai commercianti
dell’area del corso Garibaldi di Napoli nei pressi di Porta
Capuana, in occasione della passeggiata organizzata, questo
pomeriggio, dalla Federazione delle Associazioni Antiracket e
Antiusura Italiane.
A ridosso delle festività, quando le richieste estorsive dei
clan in genere diventano più pressanti, la parte buona della
società scende in strada e fa sentire il suo ‘no’ alle
imposizioni del ‘pizzo’. L’ iniziativa, si inserisce nell’ambito
delle attività di progetto ‘insieme contro racket e usura’
finanziato dalla Regione Campania, ha visto lo scoprimento della
targa antiracket davanti alla pasticceria dei fratelli Ulderico
e Alessandro Carraturo e poi una serie di tappe tra i negozi
della zona dove sorge l’ex Prefettura. Agli esercenti sono state
distribuite lettere di sensibilizzazione alla denuncia perché “la nostra esperienza – si legge – conferma che la presenza
organizzata sul territorio, sostenuta dalle istituzioni, forze
dell’ordine e magistratura è in grado di respingere ogni
richiesta estorsiva e difendere l’incolumità, la dignità degli
operatori economici e la loro libertà d’impresa”. A
consegnare le lettere, anche il prefetto di Napoli Michele di
Bari che si è intrattenuto a parlare con gli esercenti. “Il
lavoro che si è fatto e si sta facendo, anche attraverso la
testimonianza viva come accade in questo momento tra tutti i
soggetti coinvolti – a me piace ricordare Fai, enti locali e in
questo caso Comune di Napoli, le associazioni in generale,
prefettura e commissariato nazionale antiracket – ha un
significato- ha detto – in questa direzione, in questo senso di
marcia stiamo avendo lusinghieri risultati. Imprenditori hanno
testimoniato, con la loro azione, che attraverso una
segnalazione-denuncia, si sono avuti risultati positivi:
l’arresto di alcune persone”. La passeggiata indica che “c’è la
possibilità che insieme si può andare avanti e sconfiggere sia
l’attività estorsiva che l’usura che sono due reati abominevoli
perché prendono di mira e si indirizzano verso una presunta
debolezza, finchè non si trova l’imprenditore che avrà il
coraggio di non rassegnarsi, di alzare la testa e di sconfiggere
sia usura che estorsione. E questo lo si fa perché questi
imprenditori vengono accompagnati da associazioni che hanno a
cuore la bellezza dell’autonomia imprenditoriale”.
“Sono un forte sostenitore, da sempre, delle associazioni
antiracket perché, per la mia lunga esperienza investigativa,
l’imprenditore quando riceve una richiesta estorsiva, deve
combattere con la solitudine – ha sottolineato l’assessore
comunae alla Legalità, Antonio De Iesu – E da solo è
vulnerabile, fragile. Per cui è importante che prima di accedere
alla denuncia, venga accompagnato da associazioni di
imprenditori che hanno vissuto questa esperienza che possano
sostenerlo, aiutarlo a fare quel passo importante”.
Passeggiate importanti per il presidente Nazionale Fai Luigi
Ferrucci “per dire ai commercianti che, se vogliono, non sono
soli ma c’è una rete di colleghi che ha già fatto questo passo”.
Nel corso della passeggiata è stata scoperta un’altra targa
davanti ad un negozio storico di moto e ricambi. “Vogliamo dare
un segnale al territorio e informare attraverso questa lettera
che è possibile uscire dalla morsa del racket – ha detto il
presidente Fai Campania, Rosario D’Angelo – denunciare insieme e
che l’unica strada per opporsi a questa piaga è denunciare: oggi
abbiamo strumenti legali e associativi per poterlo fare”.
All’iniziativa anche il commissario Straordinario del Governo
per il Coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura
Maria Grazia Nicolò, il Presidente della IV Municipalità Maria
Caniglia, il Presidente Confcommercio Campano Massimo Di Porzio,
il Comandante della Polizia Locale gen. Ciro Esposito, esponenti
delle forze dell’ordine. Le due targhe scoperte oggi vanno ad
aggiungersi ad altre già presenti in diversi quartieri
napoletani. La prossima passeggiata antiracket Fai è prevista il
10 dicembre al quartiere napoletano di Secondigliano.
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Fonte Ansa.it