
(ANSA) – CASERTA, 07 APR – Qualificatosi come maresciallo dei
carabinieri con “agganci importanti” al Vaticano, è riuscito a
farsi consegnare in due anni quasi 20mila euro in varie tranche
da una donna cui aveva promesso di far assumere il figlio presso
lo Stato Pontificio. È l’accusa contestata ad un 34enne di
Ciampino (Roma), arrestato ad Aversa (Caserta) dai carabinieri
mentre intascava dalla vittima, quale ulteriore rateo estorsivo,
la somma di 300 euro.
I carabinieri si sono attivati su denuncia della donna, una
51enne residente a Frignano, nel Casertano, che si è presentata
con il suo avvocato presso la caserma dell’Arma a Pignataro
Maggiore. La vittima ha raccontato della truffa subita, in
particolare dei continui pagamenti che il 34enne chiedeva per “oliare la macchina” e per perfezionare l’assunzione, e che
quando ha deciso di non pagare più perché ha capito che le
promesse erano false, il 34enne ha minacciato di morte lei e il
figlio; circostanza, quest’ultima, che l’ha convinta a
presentare denuncia. I pagamenti – hanno accertato i carabinieri
di Pignataro Maggiore coordinati dalla Compagnia di Capua –
andavano avanti dal maggio 2020. Il 34enne è stato condotto al
carcere di Santa Maria Capua Vetere. (ANSA).
Fonte Ansa.it