
(ANSA) – ROMA, 13 DIC – Pomeriggio movimentato, ieri, nel
carcere minorile napoletano di Nisida dove due detenuti
extracomunitari con problemi psichiatrici hanno dato fuoco a
materassi e cuscini della stanza detentiva “provocando un vasto
incendio che ha messo a repentaglio l’incolumità dei colleghi
intervenuti”. A renderlo noto è il sindacato Uspp. Cinque agenti
per sedare l’incendio e mettere in salvo i detenuti coinvolti,
sono rimasti intossicati. Per loro si è reso necessario
l’intercento dei sanitari negli ospedali San Paolo e
Fatenebefratrelli della città.
“Chiediamo fermamente che si ponga fine ai trasferimenti di
detenuti minorenni dal Nord Italia verso le carceri campane”,
sottolineano Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, rispettivamente
presidente e segretario campano dell’Uspp. “Nella gran parte dei
casi – aggiungono – si tratta di utenza straniera proveniente
dalla Lombardia, dal Veneto, dal Piemonte o dall’Emilia Romagna,
con spiccati problemi psichiatrici e di dipendenza, che
manifesta, il più delle volte, il proprio disagio con atti di
violenza nei confronti del personale o con gesti autolesivi.
Utenza riluttante nei confronti di qualsiasi regola e/o offerta
trattamentale, che difficilmente o, quasi mai, riesce ad
integrarsi con quella del nostro territorio”.
“L’ escalation di violenza ad opera di questi detenuti nelle
carceri campane, – concludono Moretti e Auricchio – rende vani i
percorsi riabilitativi per gli altri detenuti minorenni,
imponendo necessariamente dei modelli organizzativi più rigorosi
improntati a separazione rigida tra gruppi per motivi cautelari
e di sicurezza che difficilmente si coniugano con le esigenze
trattamentali proprie del modello organizzativo minorile”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it