
“La decisione della Diocesi di
Aversa è un segno importante. La camorra sperava che sparando
addosso a don Peppe Diana lo avrebbero messo a tacere, invece
don Peppino continua a parlare”. Così il fondatore di Libera Don
Luigi Ciotti ha commentato a Casal di Principe (Caserta), nel
corso dell’evento di commemorazione dell’omicidio del sacerdote
organizzato dal Comitato don Diana, la scelta del Vescovo di
Aversa di avviare ufficialmente l’inchiesta diocesana per il
riconoscimento del martirio del sacerdote; una scelta che arriva
a poche settimane dalla fine del mandato di Spinillo per limiti
di età. Don Ciotti è poi intervenuto sui recenti attentati
intimidatori con bombe carta avvenuti nel Casertano, in comuni
limitrofi a Casal di Principe, come Casapesenna e San Cipriano
d’Aversa. “La camorra si risveglia, dobbiamo noi essere bravi a
rigenerarci ancora di più, a dare continuità a quello che è
stato fatto di positivo in questi anni. Ci vuole uno deciso
scatto in avanti da parte della comunità”.
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