
(ANSA) – NAPOLI, 20 APR – Crediti derivanti da bonus edilizi
accumulati per oltre 13 milioni di euro per lavori mai
effettuati: è l’accusa contestata dalla Procura di Napoli Nord a
due imprenditori edili, di cui uno percettore di reddito di
cittadinanza, titolari di imprese operanti nelle province di
Caserta e Modena.
L’ufficio giudiziario inquirente diretto da Maria Antonietta
Troncone ha emesso un decreto di sequestro preventivo che la
Guardia di Finanza ha eseguito, bloccando i tredici milioni di
euro di crediti non ancora monetizzati dai due imprenditori. I
finanzieri di Aversa hanno scoperto la truffa dopo aver notato
delle anomalie nella movimentazione dei crediti da parte dei due
imprenditori.
Dagli accertamenti è emerso che gli indagati erano privi di
una concreta organizzazione aziendale, non disponendo di mezzi e
personale, e che nonostante questo avrebbero generato crediti
per lavori di ristrutturazione mai realizzati e senza peraltro
mai emettere fattura verso i presunti clienti; crediti poi
ceduti attraverso tranche di 500mila euro a soggetti, spesso
percettori di reddito di cittadinanza, che non avevano la forza
economica per poter pagare il prezzo della cessione, ma il cui
unico compito era di rivendere il credito agli istituti bancari,
ignari del raggiro, che poi monetizzavano la somma. Il sequestro
d’urgenza disposto dalla Procura è servito proprio ad evitare
che i due imprenditori potessero cedere altre tranche dei
crediti derivanti dai bonus edilizi. (ANSA).
Fonte Ansa.it