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Confiscata a Napoli mega location per eventi in area a rischio

(ANSA) – NAPOLI, 01 FEB – Nell’arco di quasi un ventennio ha
realizzato – abusivamente – un vastissimo complesso edilizio a
vocazione turistico-ricettiva che ora, secondo la sentenza
emessa ieri dal Tribunale di Napoli, dovrà essere demolito. Il
giudice monocratico Amelia Primavera (terza sezione penale) ha
anche condannato a due anni e due mesi di reclusione un 49enne,
risultato essere il committente delle opere abusive e il legale
rappresentante dell’impresa individuale responsabile
dell’imponente illecito edile chiamato “Neapolis”, una struttura
che si trova nella zona Arenella di Napoli. Un impianto composto
da 17 immobili, per 1900 metri cubi, realizzati su ben 21
chilometri quadrati, uno degli interventi abusivi più gravi a
Napoli realizzato in una zona ricadente nel parco regionale
metropolitano delle colline di Napoli. Si tratta di un’area
destinata esclusivamente all’utilizzo agricolo, ritenuta sotto
il profilo geomorfologico, ad alta instabilità (classificata R2)
e, a livello idrogeologico, a medio rischio di frana
(classificata R3). E invece, quel lussuoso complesso, dotato di
un ragguardevole belvedere, pealtro pubblicizzato anche sul web,
veniva utilizzato come location per matrimoni e altri eventi
privati: vi erano state realizzate anche piscine, ristoranti,
bar, pizzerie, palestre, solarium, vasche idromassaggi, bagni
turchi e anche aree gioco per bambini. A tradire l’indagato è
stata proprio la struttura sulla quale è stato realizzato il
soluarium, un rudere di 200 metri quadrati ristrutturato che ha
dato l’assist agli inquirenti per contestagli la lottizzazione
abusiva. Il primo sequestro dell’UOTE, l’unità operativa tutela
ed edilizia della Polizia Municipale di Napoli, risale al 2000
mentre l’ultimo è datato 2019. A coordinare le indagini sono
stati i magistrati della V sezione della Procura di Napoli (pm
Vanacore, procuratore aggiunto Filippelli). (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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