
Per anni e’ stato come buttare la
polvere sotto al tappeto trasformando le ampie cavità del
sottosuolo cittadino in una grande discarica dove sversare
materiale di ogni genere.
E’ questo in pratica il quadro tracciato da Gianluca Minin, il
geologo ingaggiato dal Comune di Napoli per individuare le
criticità della enorme rete di cave e pozzi che caratterizzano
il sottosuolo tufaceo della città e che ha portato oggi al
sequestro di una discarica, una montagna di rifiuti accumulato
sotto la centralissima via Toledo. Si tratta, dice di “un
risultato di un lavoro di squadra con Polizia Municipale Unità
Operativa Tutela Ambientale congiuntamente a personale del
Servizio Difesa idrogeologica del Territorio e Bonifiche ” ”Purtroppo le cavità del sottosuolo di Napoli – aggiunge
all’Ansa Minin, direttore tecnico della società Ingeo – sono
ancora raggiungibili dalle decine di pozzi utilizzati in passato
per attingere acqua dai quali oggi invece vengono sversati
rifiuti”.
Oltre al materiale edile di risulta, nelle discariche si trova
di tutto da carcasse di motorini a grandi frigoriferi fino a
materiali, come i sacchi di siringhe e medicinali scaduti
trovate nella discarica sequestrata oggi che, come rifiuto
speciale, dovrebbero essere smaltiti attraverso canali legali e
sicuri.
”Mi occupo da sempre della cavita’ di Napoli e denuncio la
presenza delle discariche – conclude il geologo – un problema
annoso che oggi, grazie alla sensibilità mostrata
dall’amministrazione ed alla sensibilita’ ambientale di giovani
dirigenti sembra che si voglia finalmente affrontare con
adeguate misure di intervento”.
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Fonte Ansa.it