
(ANSA) – NAPOLI, 16 GIU – Un potenziamento dei sistemi di
monitoraggio dei Campi Flegrei verrà attuato nelle prossime
settimane dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia
per studiare meglio la dinamica del vulcano che dopo 11 anni di
allerta gialla continua a essere un ‘sorvegliato speciale’. Lo
riferisce il presidente dell’Ingv, Carlo Doglioni, a margine di
un workshop scientifico all’Auditorium di Bagnoli Futura a
Napoli. “Insieme al Dipartimento della Protezione Civile abbiamo
fatto questo incontro per valutare come implementare le reti di
monitoraggio chimiche, geodetiche, sismologiche, per avere
informazioni sempre più precise sullo stato del vulcano, che
essendo attivo in un’area estremamente popolata richiede la
massima attenzione. E’ un sorvegliato speciale”.
“Stiamo parlando di uno dei vulcani più studiati e monitorati
al mondo – sottolinea Titti Postiglione, vice capo Dipartimento
della Protezione Civile – e sappiamo che ogni segnale, ogni
anomalia, viene registrata, analizzata e interpretata anche per
fini di protezione civile”.
Durante il workshop i ricercatori hanno affrontato svariati
aspetti: non solo le reti di monitoraggio nella parte sommersa
della caldera, ma anche lo studio delle deformazioni del suolo e
del costruito mediante tecniche satellitari e la capacità
previsionale a breve termine delle eruzioni.
“Gli studi sulla pericolosità, sull’applicazione di modelli
complessi per simulare la dinamica del sistema di alimentazione
magmatica, sulla propagazione dei fluidi verso la superficie e
le evidenze sulle caratteristiche crostali della caldera,
mostrano sempre più la necessità dell’interazione tra tutte le
competenze per avere gli strumenti idonei per realizzare, per
quanto probabilisticamente, i migliori scenari di evoluzione a
medio e breve termine”, conclude Francesca Bianco, direttrice
del Dipartimento Vulcani dell’Ingv. (ANSA).
Fonte Ansa.it