
Sono in corso le riprese de “U
Monacu”, docuserie realizzata nell’ambito del progetto
Performing dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro che è un
racconto corale che attraversa la vita del frate francescano
Fedele Bisceglia, figura controversa e particolarmente nota
nella storia recente di Cosenza.
Missionario in Africa, a lungo punto di riferimento per gli
ultimi e volto noto del mondo ultras cosentino, padre Fedele,
oggi 87enne, ha anche affrontato un lungo caso giudiziario
conclusosi con l’assoluzione. Un personaggio singolare e
complesso, dalla biografia multisfaccettata che lo rende un
soggetto degno di particolare attenzione.
Il progetto è nato da un’idea di Vladimir Costabile, docente
di Regia dell’Aba di Catanzaro, che ne ha assunto sia la regia
che la direzione artistica. La produzione vede coinvolti gli
studenti del terzo anno del corso di Regia a cui è demandato
l’impegno in scrittura, ricerca e produzione audiovisiva volto
alla realizzazione di un prodotto narrativo complesso, in
equilibrio tra memoria storica e linguaggi contemporanei. La
produzione rientra nella sezione performativa di Performing, che
promuove l’integrazione tra linguaggi artistici e tecnologie
contemporanee, attraverso workshop, produzioni originali e
momenti di condivisione aperti al territorio.
“La narrazione – è scritto in una nota – si sviluppa senza
retorica, con l’intento di restituire la complessità di una
vicenda personale e collettiva, che si intreccia con una pagina
significativa della storia sociale della città bruzia. Si tratta
della prima opera audiovisiva sulla figura del monaco-ultrà, e
rappresenta un’importante occasione di riflessione pubblica
attraverso lo sguardo critico e sensibile di una nuova
generazione di narratori. Il progetto ha potuto contare sulla
disponibilità e l’interesse di Rai Calabria, un segnale
importante che apre alla possibilità di future collaborazioni
tra il servizio pubblico radiotelevisivo e l’Accademia di Belle
Arti di Catanzaro, nella prospettiva di valorizzare nuovi
linguaggi, giovani talenti e storie radicate nel territorio”.
“L’intento della docuserie – ha detto Costabile – non è solo
quello di raccontare una storia, ma di restituire alla
collettività la complessità, le domande e i silenzi di una vita
ricca, e a tratti controversa, come quella che ha vissuto padre
Fedele Bisceglia. Vogliamo offrire, con uno sguardo non
giudicante, una visione completa di una storia di cui in tanti
hanno parlato ma che forse non è mai stata pienamente
raccontata. Non si tratta quindi solo di padre Fedele, ma si
tratta di raccontare il contesto sociale in cui ha operato e in
cui si è costruita la sua figura”.
Il team creativo a supporto di Costabile è composto da Mauro
Nigro, direttore della fotografia, Tony Perri, primo operatore,
e Andrea Marotta, coordinatore editoriale e supervisore
giornalistico. La crew di studenti che lavora al progetto è
composta da: Antonio Vono, aiuto regista e intervistatore;
Alfredo Capellupo, secondo operatore; Loris Loreti, terzo
operatore; Antonio Cortese, fonico di presa diretta; Rebecca
Paonessa, segreteria d’edizione; Siria Cerminara, data manager;
e Nicole Cuda e Amata Gatto, assistenti di regia, logistica e
organizzazione. La presentazione è prevista nel corso del 2026.
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Fonte Ansa.it