Home » Italia » Calabria » Pasqua, si è ripetuto il rito di espiazione dei “Vattienti”

Pasqua, si è ripetuto il rito di espiazione dei “Vattienti”

(ANSA) – NOCERA TERINESE, 08 APR – Dopo le polemiche che
avevano portato anche alla presentazione di una petizione
popolare per richiedere lo sblocco, a cui era seguito un
incontro tra la Pro Loco ed i commissari straordinari che
reggono l’Amministrazione comunale, a Nocera Terinese, pur con
le restrizioni imposte, si è svolto regolarmente il millenario
rito dei “Vattienti”, persone che al culmine della Settimana
Santa si flagellano per espiare i peccati, percuotendosi con un
pezzo di sughero in cui sono conficcati tredici pezzi di vetro a
simboleggiare Cristo e i dodici apostoli, compreso Giuda, la
scaglia più lunga.
    Un momento di partecipazione popolare che ha mantenuto il
tradizionale impatto emotivo, nonostante i limiti imposti dalla
terna commissariale, tra cui quello di evitare gli “imbrattamenti con sangue e altri fluidi corporei di pareti e
portoni di edifici pubblici e privati” o “l’utilizzo di calzari
al fine di evitare possibili contatti diretti con fluidi
ematici” per l’Ecce Homo che accompagna il vattiente e che, di
solito, è scalzo.
    Regole sancite in un’intesa sottoscritta tra le parti e di
cui, in un certo senso, si sarebbe fatto garante il presidente
della Pro Loco di Nocera Terinese che, tra le altre cose, si è
impegnato “a garantire adeguata assistenza sanitaria attraverso
un’autoambulanza, nonché un servizio d’ordine mediante volontari
identificabili da apposita pettorina o altro segno distintivo, i
cui nominativi saranno comunicati al Comune di Nocera Terinese e
alla stazione Carabinieri di Nocera Terinese, unitamente al
mezzo sanitario e al personale ivi in servizio”. Previsto,
inoltre, “un tempestivo servizio di pulizia e disinfezione dei
tratti di strada interessati dalla pratica dei vattienti sui
quali si potrebbero depositare i fluidi corporei”.
    Inoltre, i vattienti, che quest’anno non hanno potuto
superare le venti unità, hanno dovuto “utilizzare strumenti di
uso strettamente personale, opportunamente igienizzati prima e
dopo ciascun utilizzo e mantenere una distanza di almeno cinque
metri da ogni altro praticante il rito” oltre agli “accorgimenti
necessari per l’immediata personale disinfezione”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>