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Lavoro e rilancio del Sud, il Partito democratico fa il punto a Lamezia Terme

Lavoro, diritti sociali,
giustizia sociale e riscatto del Mezzogiorno sono stati i temi
al centro dell’incontro organizzato dal Pd a Lamezia Terme al
quale, tra gli altri, hanno presenziato Andrea Orlando, ex
ministro del Lavoro e responsabile nazionale del Pd per le
Politiche industriali; il deputato e responsabile Sud della
segreteria nazionale, Marco Sarracino e Carlo Guccione della
direzione nazionale.
    “Il Mezzogiorno – ha detto Orlando – è una sfida fondamentale
per il Paese e credo che come centrosinistra non si sia
riflettuto sufficientemente, anche, dal grande messaggio che è
venuto con il risultato al referendum. C’è un Mezzogiorno che
chiede legalità e c’è un Mezzogiorno che potrebbe essere un
interlocutore, un riferimento fondamentale per la costruzione
del nuovo centro-sinistra e del cosiddetto campo largo”. Per
Orlando, infatti, “è molto importante che questa disponibilità
venga colta ma perché questo avvenga – ha aggiunto – è
necessario fare un grande lavoro di definizione programmatica,
di organizzazione e di costruzione di occasioni di
interlocuzione con la società. Nella direzione nazionale del
Partito si è parlato di questo. La nostra segretaria ha indicato
questa prospettiva ed oggi è una prima occasione per iniziare ad
affrontare questo lavoro che non sarà semplice, ma che è
assolutamente essenziale”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda Sarracino che ha parlato di “accanimento nei confronti del Sud” da parte del governo
nazionale: “Oggi siamo qui – ha detto l’esponente del Pd – per
denunciare le scelte politiche del governo Meloni che passerà
alla storia per essere il governo più anti meridionalista della
storia repubblicana. Siamo di fronte a un accanimento nei
confronti del Sud che non ha precedenti e come Partito
democratico, la prima forza politica alle elezioni europee nel
collegio dell’Italia meridionale, denunciamo quello che stanno
facendo: i tagli al Sud; il taglio al fondo perequativo
infrastrutturale; il no al salario minimo; la cancellazione del
reddito di cittadinanza; l’autonomia differenziata che,
nonostante sia stata completamente smontata dalla Corte è
rientrata, purtroppo, in Parlamento e nelle prossime settimane
ci sarà una discussione per un atto di indirizzo”. “Su questo –
ha aggiunto – noi, ovviamente, saremo estremamente contrari.
    Ormai, il governo si tiene su un accordo tra Lega e Fratelli
d’Italia per cui la Lega va avanti grazie all’autonomia
differenziata e FdI con la nuova legge elettorale. Noi questo
accordo non lo condividiamo. Siamo contrari sia alla nuova legge
elettorale sia all’autonomia differenziata”.
    Guccione ha sottolineato che “oggi da Lamezia lanciamo la
sfida al governo nazionale perché noi vogliamo rimettere al
centro il Mezzogiorno. Il governo Meloni ha cancellato l’agenda
politica del Mezzogiorno. Noi, invece, lo vogliamo rimettere per
il prossimo governo al centro perché se cresce il Mezzogiorno
cresce l’intero Paese. Dal Mezzogiorno sono venute anche
risposte importanti come la questione della mobilitazione contro
l’autonomia differenziata. Il Partito democratico vuole farsi
carico di un rilancio economico e sociale del Sud”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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