Home » Italia » Calabria » Glioblastoma, dall’Unical studio con IA su cellule resistenti alle cure

Glioblastoma, dall’Unical studio con IA su cellule resistenti alle cure

Una rara popolazione di cellule
tumorali, pari a circa il 5-6% della massa analizzata, potrebbe
contribuire alla resistenza alle terapie e alla recidiva del
glioblastoma, uno dei tumori cerebrali più aggressivi. È quanto
emerge dallo studio condotto all’Università della Calabria
(dipartimento di Biologia, ecologia e scienze della terra) e
pubblicato sulla rivista Computers in Biology and Medicine,
riferimento nel campo della medicina computazionale e
dell’intelligenza artificiale applicata alla biomedicina. Il
lavoro è firmato da Emmanuel Pio Pastore, studente di Biologia
all’Unical, e da Francesco De Rango, professore associato di
Genetica presso lo stesso ateneo.
    Attraverso l’utilizzo di dati di singola cellula e strumenti
di intelligenza artificiale, i ricercatori hanno sviluppato un
modello interpretabile basato su 40 geni, capace di assegnare a
ogni cellula la probabilità di appartenenza al gruppo
potenzialmente più resistente, trasformando un segnale difficile
da isolare in un parametro misurabile. Il modello, verificato su
dati indipendenti, apre la strada a futuri approfondimenti su
bersagli terapeutici più mirati.
    “Pubblicare come primo autore su una rivista di questo
livello, prima ancora del conseguimento della laurea,
rappresenta un risultato raro e di grande rilievo”, ha
commentato De Rango, sottolineando anche il valore del contesto
accademico dell’Unical guidata dal rettore Gianluigi Greco, tra
i principali punti di riferimento nazionali nel campo dell’IA.
    Per Pastore, che attualmente sta svolgendo un tirocinio a
Genova alla Clinica di Malattie Infettive diretta dal professor
Matteo Bassetti, “l’intelligenza artificiale consente di
individuare possibili fattori associati alle recidive e di
supportare strategie terapeutiche più mirate”, aiutando a
comprendere quando sia possibile interrompere trattamenti
pesanti per il paziente e quando sia necessario proseguirli.
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>