
(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 30 DIC – “L’anno scorso erano 53 e
quest’anno ne abbiamo fatte 88. Significa che la “messa alla
prova”, che io reputo lo strumento ‘principe’ del processo
penale minorile, sta avendo un giusto impiego. Ci siamo mossi da
tanti punti di vista. Il processo penale e l’attività
giudiziaria in ambito minorile sono finalizzati al recupero dei
ragazzi e non all’aspetto punitivo”. Lo ha detto il procuratore
Roberto Di Palma nel corso della conferenza stampa organizzata
per illustrare il bilancio dell’ultimo anno di attività della
Procura per i minorenni di Reggio Calabria.
Nel 2022 il trend della Procura è più o meno quello dell’anno
scorso
ha sottolineato il magistrato ricordando, a proposito, il
recente protocollo con la Reggina 1914 che consentirà ai minori
di “vivere anche delle esperienze che li possano attrarre”.
“Vogliamo – ha aggiunto il procuratore – che la messa alla prova
o le esperienze di carattere civile non vengano vissute come una
pena ma piuttosto come qualcosa di bello da fare. A me non
interessa punire. Immettere nel mondo dei maggiorenni un
minorenne con una targa di pregiudicato, per me è un
fallimento”.
Sono aumentati anche i fascicoli civili. Si è passati da 1506 a
2087. “È un aumento – ha rilevato – che non è dovuto soltanto
agli sbarchi, che ci sono stati anche nel 2021, ma significa
probabilmente un’attenzione maggiore da parte di tutti gli
operatori per quelli che sono i fenomeni del disagio minorile e
giovanile. C’è un’attenzione puntata su quelle famiglie in cui
ci sono minori con situazioni di disagio”. Sul fronte dei
numeri, i “fascicoli nei confronti di noti” sono 195 (a fronte
dei 197 del 2021) mentre quelli “nei confronti dei ignoti” sono
passati da 49 a 41. Sono aumentati, invece, i fascicoli sugli “atti relativi” (da 249 a 312) mentre è rimasto pressoché fermo
il numero dei minori arrestati: nel 2022 sono 5, uno in più del
2021. (ANSA).
Fonte Ansa.it