Home » Italia » Calabria » Giustizia:Gerardis, distretto Reggio C. uscito da cono ombra

Giustizia:Gerardis, distretto Reggio C. uscito da cono ombra

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 13 DIC – Ha iniziato come pretore a
Caulonia, poi nella Pretura della frazione reggina di Gallina,
quindi giudice del Tribunale di Reggio Calabria, poi presidente
di sezione fino a presidente, prima di essere nominato, nel
2016, presidente della Corte d’appello di Reggio. Dopo oltre 43
anni di servizio, compiuti i 70 anni Luciano Gerardis lascia il
servizio.
    Gerardis, incontrando i giornalisti ha sottolineato il ruolo
della stampa. “In questi anni – ha detto – forte è stata la
collaborazione, nell’assoluto rispetto dei ruoli. E questo
nell’ambito di quel rapporto forte che abbiamo voluto instaurare
con la società civile. Le nostre pronunzie vengono fatte nel
nome del popolo italiano e penso che il Popolo debba essere
informato delle cose che facciamo in suo nome. È un segno di
democrazia e trasparenza. La stessa che abbiamo avuto nello
spiegare le problematiche di questo ufficio, che ha sofferto
anni complicati, al di là delle vicende degli attentati contro
la Procura Generale e il procuratore Salvatore Di Landro. Sono
stati anni problematici di copertura e di adeguatezza degli
organici per potere affrontare una giurisdizione
qualitativamente diversa, quella della ‘ndrangheta che
richiederebbe forze ben maggiori. Ho fatto la mia parte e l’ho
fatta in coerenza con i miei valori”. Gerardis ha ringraziato
Ordine forense, personale amministrativo, magistrati “elementi
importanti di un gioco di squadra” e gli organi centrali della
Magistratura per l’attenzione al Distretto, “uscito dal cono
d’ombra in cui si trovava 15 anni fa e sottolineato dalla
presenza del Ministro Cartabia all’inaugurazione dell’Anno
Giudiziario”.
    Un pensiero lo ha dedicato alla moglie Lilia Gaeta, magistrato
come lui, scomparsa il 18 novembre. “Un modello assoluto di
magistrato – ha detto – Penso di dovere moltissimo a lei, per
tutto quello che ha rappresentato. Lavorando con umiltà ed in
silenzio, ha presieduto, gestito e scritto le sentenze,
contemporaneamente, di due importanti processi di ‘ndrangheta,
Crimine e Duisburg”. In futuro Gerardis si dedicherà alla
cittadinanza attiva: “Vorrei riprendere l’impegno di Lilia che
anche stando male si è spesa per il riconoscimento dei diritti
dei malati”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>