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Frode nel settore energie rinnovabili, sequestro da 14 mln

(ANSA) – ISOLA DI CAPO RIZZUTO, 02 MAR – Un intero complesso
aziendale per oltre 14 milioni di euro è stato sequestrato a
Isola Capo Rizzuto dalla Guardia di finanza di Crotone
nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura di
Catanzaro per frode nel settore delle energie rinnovabili e del
traffico illeciti di rifiuti. I militari del Nucleo di Polizia
economico-finanziaria e della Sezione operativa navale di
Crotone, hanno eseguito sei misure cautelari, emesse dal Gip del
tribunale di Catanzaro, Pietro Carè, nei confronti di
altrettante persone. In particolare il divieto di dimora a Isola
Capo Rizzuto e l’interdizione per un anno dall’attività
professionale riguarda S.A., di 55 anni, proprietaria di
un’azienda agricola, il rappresentate legale C.A. (47) e due
dipendenti amministrativi C.F. ( 57) anni e S.S. (42). Per altre
due persone M.A., di 58 anni, e R.R. (50), è stato disposto
l’obbligo di presentazione quotidiana alla p.g.. Il sequestro
preventivo, anche per equivalente, ha riguardato oltre 14
milioni, quale profitto del reato conseguito dalla società.
    I provvedimenti cautelari arrivano al termine di un’indagine,
coordinata dal Procuratore. Nicola Gratteri e diretta dai
sostituti Paolo Sirleo e Domenico Guarascio, che ha consentito
di far luce sull’esistenza di un’associazione per delinquere,
con al vertice i proprietari della società agricola coinvolta,
finalizzata al conseguimento degli incentivi pubblici, erogati
dal Gestore dei Servizi Energetici (G.S.E.), per la produzione
di energie da fonti rinnovabili. Scopo di tale forma di
incentivazione è quello di sostenere economicamente le imprese
che producono energia mediante l’uso di fonti alternative. Secondo quanto emerso dalle indagini la società non avrebbe
fornito dati veritieri sia nella fase di progettazione e
costruzione dell’impianto di biogas, di Capo Rizzuto con il
percepimento indebito, dal 2011 al 2018, di incentivi pubblici
per oltre 14 milioni di euro. Inoltre è stato verificato anche
l’utilizzo di biomasse di origine animale e vegetale in
difformità alla normativa che prevede la non utilizzabilità nel
ciclo di produzione di energia pulita. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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