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Due medici accusati omicidio colposo,procedimento archiviato

(ANSA) – TROPEA, 15 NOV – Il Gip del Tribunale di Vibo
Valentia ha disposto l’archiviazione del procedimento penale che
era stato aperto dalla Procura della Repubblica, con l’accusa di
omicidio colposo, a carico di due medici, Domenico Pontoriero,
di 64 anni, e Anna Furchì, di 60, in servizio, rispettivamente,
nel reparto di cardiologia e nel pronto soccorso dell’ospedale
di Tropea, in relazione alla morte di una donna di 76 anni,
Annunziata Mazzeo, avvenuta nell’ottobre del 2018.
    L’anziana era deceduta nella sua abitazione di Zaccanapoli
dopo una visita fatta in ospedale per una serie di patologie, a
conclusione della quale ne erano state disposte le dimissioni ed
il rientro a casa, dove a distanza di qualche ora era
sopraggiunta la morte.
    Dopo il decesso una parente della 76enne aveva presentato una
denuncia alla Procura della Repubblica lamentando una serie di
presunte inadempienze da parte di alcuni sanitari dell’ospedale,
ed in particolare di Pontoriero ed Anna Furchì, nella
valutazione della condizioni cliniche dell’anziana.
    La Procura, in relazione alle presunte responsabilità dei due
medici chiamati in causa dalla parente dell’anziana deceduta,
aveva conferito un incarico di consulenza ad una Commissione
medica.
    Il Gip, Giorgia Maria Ricotti, ha archiviato il procedimento in
accoglimento della richiesta che era stata fatta dallo stesso
pubblico ministero, Ciro Luca Lotoro. Nel relativo decreto
emesso dal giudice si afferma, tra l’altro, che “dai dati emersi
in sede di consulenza è risultato che l’exitus era da
considerare come morte improvvisa, non prevedibile, né
prevenibile, con esclusione di qualsivoglia profilo di
responsabilità da parte dei sanitari che ebbero in cura la
paziente e che avevano, invece, serbato una condotta compatibile
con le linee guida e le buone pratiche sanitarie”.
    Domenico Pontoriero è stato difeso dagli avvocati Sandro
D’Agostino e Salvatore Lubiana, mentre Anna Furchì si è avvalsa
dell’assistenza legale dell’avvocato Giuseppe Rombolà. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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