
“Le tensioni internazionali e le
guerre in Medio Oriente stanno creando enormi problemi alle
imprese, soprattutto per l’aumento vertiginoso dei costi
dell’energia e dei carburanti”. È quanto ha dichiarato il
presidente regionale di Confartigianato Imprese Calabria,
Salvatore Ascioti, a margine dell’iniziativa ‘Made in Italy:
identità, qualità, futuro’, in corso nel complesso monumentale
del San Giovanni a Catanzaro.
Ascioti ha evidenziato come il rincaro delle materie
energetiche rappresenti una criticità concreta per il tessuto
produttivo delle piccole e medie imprese: “Non vorremmo trovarci
come nel 2022, quando l’elettricità si è triplicata e molte
piccole aziende artigiane sono state costrette a chiudere”.
Sul fronte delle strategie per affrontare la crisi, il
presidente di Confartigianato ha richiamato il ruolo centrale
della resilienza degli artigiani: “La nostra forza è il
sacrificio. Aumentiamo le ore di lavoro, perché l’artigiano, che
oggi parla di azienda ma ha sempre fatto vista di bottega, deve
riuscirci, non ha alternative”.
Un modello produttivo che, ha sottolineato, si regge spesso
su realtà familiari: “Anche quando ci sono dipendenti, l’azienda
è vissuta come una famiglia. Questo coinvolgimento è ciò che ci
dà la forza di andare avanti”. Secondo Ascioti, le difficoltà
possono rappresentare anche un momento di reazione: “Nei momenti
di crisi ognuno di noi scopre risorse che non sapeva di avere.
Il bisogno aguzza l’ingegno”.
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Fonte Ansa.it