Presso la Caserma “P. Laganà”, sede del Comando Regionale Calabria della
Guardia di Finanza, il Comandante Regionale, Generale di Brigata Guido
Mario Geremia ed il Presidente Regionale del Soccorso Alpino e Speleologo
Calabria, Avvocato Giacomo Zanfei, hanno stipulato un Protocollo d’Intesa
finalizzato a potenziare la cooperazione nell’ambito di interventi di soccorso,
in forma congiunta, in ambenti montani, in tutto il territorio regionale.
In tali contesti, il Corpo, opera tramite la struttura operativa denominata
S.A.G.F. (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza) che, in Calabria, ha
sede presso il Comando Provinciale Cosenza.
Il Protocollo, che segue quello sottoscritto in ambito nazionale tra il Comando
Generale e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.),
si prefigge di ottimizzare il coordinamento e la direzione degli interventi
emergenziali in ambienti di media e alta montagna, ostili ed impervi nonché in
contesti antropizzati e non, con lo scopo di perseguire la massima efficienza,
la tempestività e la sicurezza nelle attività operative.
Tale cooperazione mira inoltre a tutelare l’incolumità degli operatori di
soccorso e delle unità di supporto, attraverso la condivisione delle linee
operative e di indirizzo concernenti nomenclatura e codifiche, sistemi di
comunicazione, procedure di autosoccorso, segnali di emergenza, dispositivi
e sistemi di protezione individuale comuni.
Le parti si attivano reciprocamente con il proprio personale specializzato, ivi
incluse le Unità Cinofile di Soccorso (UCS), per l’esecuzione di attività
correlate:
- alle missioni di soccorso sanitario e non, comprese situazioni a rischio di
evoluzione sanitaria, anche in supporto alle attività di elisoccorso nel
medesimo comparto, al fine di provvedere al soccorso di infortunati o in
imminente pericolo di vita e di feriti in zone non raggiungibili con gli ordinari
mezzi di soccorso “118”, nonché al recupero di salme; - alle operazioni di elisoccorso con configurazione Search and Rescue
(SAR) in supporto alle Stazioni Territoriali del C.N.S.A.S. con l’ausilio dei
mezzi aerei del Corpo e delle UCS del comparto SAGF, specializzate nella
ricerca in valanga; - alle operazioni di ricerca di persone disperse in ambiente montano e
impervio, attraverso la formazione di squadre miste di ricerca;
Nell’ambito dei citati contesti, inoltre, il personale del S.A.G.F., grazie alle
qualifiche di ufficiali e/o agenti di polizia giudiziaria rivestite, in aggiunta alle
specializzazioni possedute, potranno operare a supporto del C.N.S.A.S.,
quale “Polizia della Montagna”, al fine di trattare ogni sorta di intervento che
presenti potenziali profili di violazioni penali/amministrative.
Tale sinergia contribuirà ad accrescere e sviluppare, adeguandole
all’evoluzione degli scenari di soccorso, le attività di ricerca, studio e
formazione garantendo altissimi standard di professionalità nonché
l’incolumità e la sicurezza degli operatori del soccorso e delle unità di
supporto.