
“Ci si lamenta,
giustamente, che troppo spesso le scelte delle persone che
soffrono non vengono rispettate alla fine della loro vita.
Lamentarsi però non basta. Noi vogliamo reagire, attivando gli
strumenti della partecipazione popolare, con la raccolta firme
su una legge di iniziativa popolare regionale dell’Associazione
Luca Coscioni ‘Liberi Subito’, per dare tempi e modalità certe
in Calabria alle persone che chiedono di essere aiutate a morire
perché arrivano in una condizione di sofferenza irreversibile e
insopportabile”. Così l’attivista e tesoriere dell’Associazione
Luca Coscioni, Marco Cappato, a margine del suo intervento a
Soveria Mannelli (CZ) al ‘Festival del Lamento’, quarta edizione
della rassegna culturale organizzata dall’associazione di
promozione sociale Deda.
“Credo – ha proseguito – che queste persone abbiano il
diritto di non dover subire una tortura insopportabile contro la
propria volontà. Quindi vogliamo attivare, con la presenza qui
al festival, con la raccolta firme e con il mio intervento, i
diritti di partecipazione democratica a difesa della scelta
delle persone che soffrono. Spero che presto raggiungeremo le
5.000 firme necessarie per chiedere poi al presidente Occhiuto,
e a tutte le consigliere e consiglieri regionali della Calabria,
di approvare questa legge di civiltà”.
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Fonte Ansa.it