
Un sensibile calo dei reati si è
registrato nella provincia di Catanzaro nel primo semestre del
2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È quanto
emerso dal report illustrato questa mattina alla stampa dal
prefetto Castrese De Rosa a consuntivo dell’attività svolta nel
corso del mandato, giunto a termine per collocamento in
quiescenza . Fino a nuova nomina gli uffici saranno retti dal
vicario Vito Turco.
Dal raffronto dei dati relativi al 2024 e quelli relativi a
maggio 2026 è emersa una diminuzione dei delitti pari al 10%,
con punte di -41% per i reati legati al fenomeno dell’estorsione
e -25% degli stupefacenti. Il calo del numero di estorsione è,
secondo il prefetto, ascrivibile a “ritrosia a denunciare”.
Risultano inoltre diminuiti i furti di autovetture, i furti in
abitazione, i furti in genere, le minacce e i delitti
informatici. Dati che secondo il prefetto devono essere letti in
un quadro di rafforzamento delle azioni di prevenzione.
Nel report, si evidenzia inoltre come da dicembre 2024 al 31
maggio 2026 sono state firmare 15 interdittive antimafia, 27
provvedimenti liberatori e 4 provvedimenti di prevenzione
collaborativa. Durante il mandato, sono stati sei i comuni
sciolti per motivi ordinari o a seguito di accertate
infiltrazioni mafiose, di cui tre tornati al voto alle ultime
elezioni amministrative.
Un particolare senso di rammarico è stato espresso da De Rosa
in relazione al mancato completamento dello smantellamento
dell’accampamento rom Scordovillo di Lamezia Terme a causa di
ritardi nell’individuazione e assegnazione di alloggi Aterp alle
circa 90 famiglie – per circa 500 persone – oggetto di sgombero.
Secondo quanto riferito le operazioni dovrebbero concludersi
però tra luglio e agosto e l’area sarà adibita a parco a
servizio del vicino ospedale. Il prefetto ha poi ricordaro
l’imminente arrivo di ingenti risorse mettendo in guardia dal
rischio di infiltrazioni criminali. In particolare, si tratta di
circa 5 miliardi di euro per il completamento della statale 106,
per la trasversale delle Serre e Ferrovie dello Stato. Secondo
De Rosa, “questo è un territorio complicato con una accentuata
pervasività della criminalità organizzata. L’arrivo di fondi
attiva gli appetiti della criminalità organizzata. Bisogna
lavorare insieme e con grande attenzione. I protocolli di
legalità stipulati vanno in questa direzione”.
“In questa città ho trovato il cuore” ha quindi concluso De
Rosa accomiatandosi. Il prefetto si è commosso nel descrivere la
generosità dei catanzaresi: “Io ho dato un pezzo del mio cuore –
ha detto -, mi è stato restituito il centuplo. Ho trovato gente
semplice, ancora oggi mi salutava per strada. Segno che sono
entrato nel cuore della gente e questa è la mia più grande
soddisfazione”.
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Fonte Ansa.it